31 Mar

Affitti, l’appello di Biondi ai proprietari

Il sindaco Biondi, nel punto stampa odierno, ha fatto appello a tutti i proprietari di seconde case ed immobili commerciali in fitto, di soprassedere nelle riscossioni considerato il difficilissimo momento e le difficoltà delle tante attività, per chi aveva riaperto da poco, per chi aveva investito e ora non avrà le somme per pagare i mensili. Il primo cittadino s’è appellato ai suoi concittadini, in particolar modo a coloro che non vivono di quegli incassi, perché si mettano una mano sulla coscienza.

 

Nuclei fragili, avviso pubblico sui fondi

La Giunta comunale dell’Aquila ha approvato gli indirizzi per l’erogazione del contributo economico ‘una tantum’ per l’annualità 2020, in favore dei nuclei familiari con reddito isee inferiore a 6 mila euro, residenti nel Comune dell’Aquila e con età inferiore a 65 anni. Lo rendono noto il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore alle Politiche sociali, Francesco Bignotti, che ha proposto la delibera approvata dall’esecutivo. Le risorse complessivamente previste dal Comune dell’Aquila per il 2020 nel vigente Piano sociale distrettuale d’ambito, spiegano, sono pari all’importo massimo di 200mila euro, da erogarsi in virtù della graduatoria dei nuclei familiari ammessi e secondo gli specifici importi assegnati a ciascuno di essi. Nei prossimi giorni gli uffici del settore Politiche per il benessere della persona emaneranno l’avviso pubblico che conterrà tutte le specifiche del caso, comprese le modalità di consegna delle domande che sarà necessariamente legata alla contingenza della situazione in atto.
Biondi e Bignotti hanno inoltre precisato che si tratta di una somma importante che andrà ad aggiungersi ai fondi che arriveranno dallo Stato, per i quali siamo già a lavoro per identificare le modalità procedimentali corrette e i criteri oggettivi per l’identificazione dell’utenza target, che deve essere accertata, oltre che tra quella in costante stato di bisogno, anche tra ‘i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19’. Ciò, nonostante le difficoltà che i provvedimenti di Stato in materia generano nei Comuni per l’assenza di criteri chiari e per l’esiguità delle somme a disposizione. I cittadini aquilani potranno in ogni caso contare, da qui ai prossimi mesi, su oltre 700mila euro complessivi per far fronte alle criticità economiche, di cui oltre la metà messi direttamente a disposizione con le risorse del bilancio comunale, considerando che si è dato anche un impulso decisivo affinché in questi giorni vengano liquidate le somme del contributo una tantum riferito all’annualità 2019.


A fare la spesa, con i soldi dei Comuni

4.3miliardi di euro in anticipo agli 8mila Comuni e 400milioni di euro alla Protezione civile che con un’ordinanza acquisterà beni di prima necessità per distribuirli attraverso le associazioni di volontariato a chi non può fare la spesa. Questa la nuova scossa economica e di aiuto al Paese, annunciata ieri sera dal premier Giuseppe Conte in conferenza stampa.

Giuseppe Conte

Saranno coinvolti anche i privati, con donazioni non tassate da parte di enti e fondazioni e promossi sconti nei supermercati, dal 5 al 10%, a chi acquista con i buoni spesa. Le somme saranno ripartite secondo i principi del minor reddito pro capite e del numero degli abitanti di ciascun Comune.

I servizi sociali locali distribuiranno le risorse, mentre i Comuni potranno anche decidere di acquistare direttamente prodotti alimentari o distribuire buoni pasto.

Il nuovo decreto sarà pubblicato verso Pasqua. Sarà incrementato il prestito alle imprese con le garanzie dello Stato, a marzo si sbloccavano 340 miliardi di finanziamenti,  ad aprile la somma potrebbe raddoppiarsi. Procedure semplificate per l’accesso ed un tetto di fatturato da stabilire.

Previsto anche il rinnovo del bonus di 600 euro, da aumentare probabilmente ad 800 euro, per gli autonomi da estendere alle categorie più colpite, dal primo aprile sarà fruibile sul sito dell’Inps e comunque andrà chiesto alla propria cassa, dimostrando di aver avuto una diminuzione nel fatturato del primo trimestre 2020, di almeno il 33%, per redditi tra i 35 e i 50mila euro. Cassa integrazione da rifinanziare. Non si parla per ora di ampliare la platea di beneficiari del reddito di cittadinanza, è allo studio un reddito di emergenza  per sostenere chiunque sia privo di mezzi di sostentamento. Sempre 600 euro o poco più, percepibile  attraverso un’autocertificazione all’Inps di non avere altri mezzi di sostentamento. I controlli saranno fatti successivamente. L’accesso alla cassa integrazione da tutti gli aventi diritto è assicurato entro il 15 aprile ed i bonus di 600 euro subito dall’Inps. Il decreto prevede il possibile allargamento del credito di imposta anche agli alberghi e tour operator, pagamento Imu forse a novembre, e congedo straordinario retribuito al 50% per chi ha figli minori di 12 anni a casa. Aspettiamo di vedere se le novità diventeranno realtà.


Marsilio: “Sono fondi che già sono in bilancio”

La Regione Abruzzo ha espresso parere negativo sullo schema di ordinanza del capo della Protezione Civile con il quale si distribuiscono ai Comuni 400 milioni per distribuire beni alimentari alle fasce deboli della popolazione.

Marco Marsilio

Risorse scarse, per il presidente Marsilio, distribuite tramite i Comuni, che si vedranno aggravare il carico delle attività amministrative e burocratiche in un momento in cui la maggior parte di essi è già messa a dura prova, e con modalità che rischiano di essere persino umilianti. Non è il tempo di distribuire buoni spesa o pacchi alimentari. Penso che le risorse debbano essere accreditate direttamente sui conti correnti delle famiglie in difficoltà, di tutti quei soggetti costretti a rimanere senza lavoro e senza reddito, senza burocrazia e senza indugio. Anche il fondo di 4,3 miliardi girato ‘subito’ da Conte ai Comuni, conclude Marsilio,  è in verità una somma già esistente in bilancio, che lo scorso anno venne accreditato nelle stesse modalità e negli stessi tempi ai Comuni stessi, con il quale i Comuni già affrontano la ‘normale’ marginalità sociale. La crisi apocalittica che stiamo vivendo, ha bisogno di nuove risorse e di numeri imponenti, non si combatte con piccoli interventi e timide anticipazioni.


Biondi: “Sarà solo un’anticipazione di cassa”

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha scaricato demagogicamente ogni responsabilità sugli enti locali, fornendo l’impressione distorta che questi saranno coperti d’oro.

Reagisce così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, alle notizie di ieri.

Pierluigi Biondi

In maniera del tutto spregiudicata, il premier ha mescolato due annunci che, oltre a unire fatti non connessi tra loro, stanno instillando nei cittadini la convinzione che i loro portafogli saranno presto riempiti grazie ai sindaci. La realtà è ben diversa. Come già accaduto lo scorso anno sarà anticipata la liquidità, 4miliardi di euro, derivante dallo sblocco del Fondo di solidarietà comunale, peraltro alimentato dagli stessi Comuni.

Una misura ordinaria che il presidente Conte, sprezzante delle responsabilità che ha imputato in capo ai singoli municipi e ai primi cittadini, ha voluto abbinare al suggestivo annuncio di risorse, ulteriori 400milioni, per l’acquisto di beni di prima necessità.

Nel caso specifico del Comune dell’Aquila, la quota spettante dei 4miliardi rappresenta una mera anticipazione di cassa che non influisce in alcun modo sui nostri conti, visto che abbiamo approvato il bilancio di previsione entro il 2019, nei tempi di legge e senza proroghe. Si tratta di somme già iscritte nella contabilizzazione dell’ente.

Quanto ai 400milioni di euro, aggiunge, sembra che per i Comuni come L’Aquila ci sarà uno stanziamento di 368mila euro ma non è affatto chiaro quale dovrà essere la platea di beneficiari e le modalità con cui sarà erogato il contributo una tantum. Una cifra utile, ma che rappresenta una goccia nel mare.

Faccio notare che L’Aquila, 70mila abitanti, conta 28mila nuclei residenti, di cui i 500 più fragili sono già sostenuti dall’ente comunale che, peraltro, non conosce il dato di quanti percepiscono il reddito di cittadinanza perché ne è in possesso l’Inps. Ragioniamo di una somma inadeguata, di un provvedimento più che insufficiente, che si abbatterà sui Comuni già sommersi di responsabilità, mobilitati 24 ore su 24. A ciò si aggiungerà, a causa dell’improvvido annuncio, la delusione per un’aspettativa mancata da parte dei cittadini a cui, in realtà, il Governo sta facendo l’elemosina.

Si dia contezza consapevole delle nuove norme, si chiariscano sempre ruoli di decisori ed esecutori. Si spieghi agli italiani il momento. Ma, per favore, non raccontateci favole, conclude Biondi.