06 Nov

Aeroporto, domani la pronuncia del Tar

Il fatto più intollerabile per la comunità, riguardante la gestione XPress srl dell’Aeroporto dei Parchi, è il totale abbandono della struttura. Dal sopralluogo dell’assessore Carla Mannetti con i tecnici comunali emerse la chiusura degli uffici da mesi, la mancanza totale di funzionalità del rifornimento carburanti, il nulla totale per cui lo scorso settembre, il dirigente Domenico de Nardis, ha firmato la revoca della concessione alla XPress, impugnata poi davanti al Tar.
Sulla gestione, poco prima della firma della revoca, aveva depositato un’interrogazione il capogruppo Fratelli d’Italia, Giorgio De Matteis, che ieri, nel corso della discussione in Aula, ha chiesto indicazioni precise su ciò che deve diventare l’infrastruttura. Nel frattempo si attende il pronunciamento del Tar, previsto per domani 7 novembre. De Matteis non ha nascosto una certa preoccupazione per una pre sospensiva concessa il 12 ottobre, indicando al Comune la necessità, una volta riacquisita l’area, di garantire l’attività dell’elisoccorso e del 118, passaggio su cui l’amministrazione comunale non dovrà farsi trovare impreparata. E in tal senso la Mannetti ha riferito di una serie di incontri preparatori con Enac, proprio per garantire una continuità gestionale, è stato quindi pubblicato un bando per reperire un responsabile tecnico certificato ed un confronto con le società partecipate, per affidare una gestione temporanea nelle more della pubblicazione di un nuovo bando per la concessione. L’Ama spa sarebbe la più indicata, comunque aspetteranno l’esito dell’udienza per valutare futuri provvedimenti.  
Un Aeroporto mai decollato. 200mila euro l’anno per lo start up di tre anni dal 2012. Una gestione ventennale ed un primo rinnovo quadriennale, 2017-2021, senza esserci le condizioni, se non quelle della revoca o della decadenza, su cui l’allora dirigente responsabile De Paulis non si è più pronunciata. 600mila euro versati con rimborsi a forfait, su cui la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo, un rinvio a giudizio del funzionario responsabile, per la gestione illecita di rifiuti speciali interrati in quell’area, per i cui danni ingenti patrimoniali e d’immagine, l’amministrazione li ha citati in giudizio per 550mila euro e neanche un appiglio uno per la revoca, fino al settembre scorso. Il gestore non ha le autorizzazioni allo scalo commerciale e non ha mai aperto. Il Comitato etico a cui spettava valutare le condizioni del rinnovo non si è mai fatto sentire. Ed i controlli di gestione il Comune non li ha mai fatti, mentre l’allungamento della pista aeroportuale, necessario all’eventuale attività dello scalo, fu sospeso proprio a causa dell’interramento dei rifiuti speciali per i quali appunto l’amministrazione chiede i danni. Non c’è mai stato un piano industriale e nemmeno un  piano d’investimenti, la De Paulis si prese del tempo per approfondire, ma una decisione è stata presa solo il 21 settembre scorso.