27 Nov

Progetto case e map per l’Albania

I consiglieri comunali dell’Aquila potranno devolvere il gettone di presenza della seduta odierna alle popolazioni albanesi colpite dal sisma. Lo ha reso noto il presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari, in apertura dei lavori.

Sempre all’inizio dell’assemblea, il consigliere aggiunto straniero, Edlira Banushaj, cittadina dell’Albania, ha chiesto che siano messi a disposizione degli alloggi Case o map, i complessi abitativi realizzati nel capoluogo abruzzese dopo il sisma del 6 aprile 2009 per gli aquilani rimasti senza casa, per quelle famiglie che hanno perso la loro abitazione per via del sisma e che fossero disponibili a venire all’Aquila.
Sono dei momenti di grande dolore nella mia terra natale, ha detto Banushaj in Aula, visibilmente emozionata, e per me personalmente, che per la seconda volta in dieci anni vivo una tragedia di questa portata. Ringrazio il Consiglio comunale e i cittadini aquilani per la solidarietà che stanno già  testimoniando nei confronti delle popolazioni di Durazzo e dintorni. Il forte legame storico che esiste tra i nostri popoli mi dà la certezza che tutti faranno la loro parte per aiutare le famiglie che il sisma ha lasciato senza affetti e senza casa. Proprio per questo ritengo che la municipalità dell’Aquila, ovviamente seguendo i procedimenti che potrà mettere in atto, darà prova tangibile di vicinanza all’Albania se metterà a disposizione delle famiglie interessate un numero possibile di alloggi Case e map.

Pierluigi Biondi

Gli alloggi realizzati nel post sisma, nonché il bagaglio di competenze e professionalità acquisite in dieci anni di gestione di situazioni emergenziali e ricostruzione, sono a disposizione delle comunità albanesi colpite dal sisma, ha assicurato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha inviato una nota al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e al Dipartimento di Protezione civile regionale, annunciando la disponibilità dell’amministrazione comunale per attività di supporto nei confronti delle popolazioni residenti nei centri terremotati in Albania.

L’Aquila non dimentica la grande macchina della solidarietà che si è attivata dopo il 6 aprile 2009. Siamo al fianco dei terremotati albanesi e pronti a fare la nostra parte per sostenerli, ha aggiunto il primo cittadino.

 

Albania, un forte terremoto alle 3.54

Un sisma di magnitudo 6.5, ha colpito l’Albania alle 3,54. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Ingv italiano, e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa dieci chilometri di profondità ed epicentro tra Shijak e Durazzo.

Una città sventrata, tra crepe, calcinacci e la paura, sono date per disperse circa 600 persone, al momento, unità dell’esercito e della protezione civile sono al lavoro tra le macerie di Durazzo e Thumane.

Nella capitale Tirana, la gente è scesa in strada nella notte in preda al panico.

La terra continua a tremare mentre si aggrava il bilancio delle vittime.

Continuano le operazioni di soccorso, tra le macerie di palazzi ed alberghi crollati, la Protezione civile italiana ha raggiunto l’Albania per prestare il proprio aiuto e sostegno.

L’Aquila, è particolarmente vicina alla comunità albanese così duramente colpita.