04 Ott

Ance, il Genio civile azzera le pratiche

Permangono alcuni rallentamenti, ma ad oggi la situazione delle pratiche al Genio civile può dirsi avviata verso una normalizzazione, così il presidente Ance L’Aquila, Adolfo Cicchetti.
Un risultato che premia il metodo collaborativo attivato tra uffici e categorie, l’arretrato è ormai risolto e l’attività è oggi concentrata sulle pratiche correnti, con un ritmo di lavoro che, pur risentendo di problemi di personale non completamente risolti, è uscita  dalla fase di criticità acuta che stava seriamente compromettendo la ricostruzione, aggiunge in una nota. 

I dati aggiornati a settembre sul comprensorio aquilano.

Le 1699 pratiche del 2016 sono state tutte evase, di queste 685 erano relative ai due sismi del 2009 e del 2016.

Così come quelle del 2017: 1518 di cui 475 relative ai sismi.

Tutte evase anche le 1669 pratiche del 2018, 528 quelle relative alla ricostruzione. Le ultime due pratiche sono in corso di evasione in quanto hanno richiesto integrazioni.

Si stanno affrontando al momento le pratiche del 2019, circa 1160 di cui 351 relative alla ricostruzione. Tra queste 286 del 2009 e 65 del 2016.

Entrando nel dettaglio del 2019, delle 286 sisma 2009 sono 136 le pratiche evase. Per 44 si attendono integrazioni; altre 19 hanno integrazioni già presentate e quindi 63 sono di prossima imminente evasione.

Il dettaglio del 2016 invece mostra 33 pratiche evase, delle 65 suddette. Le richieste di integrazione riguardano 9 pratiche e 4 hanno integrazioni già presentate, quindi sono di prossima evasione 13 pratiche.

Complessivamente dal giugno 2016, data di effettivo trasferimento di competenze e personale del Genio Civile dalle Province alla Regione, le pratiche evase, relative ai sismi, sono state 1853 a cui si possono aggiungere le 78 di prossima evasione.

Tutto è perfettibile, per Adolfo Cicchetti. Ma a fronte delle note difficoltà superate, sempre con spirito dialogante e collaborativo, ci sentiamo comunque rinfrancati dall’impegno dimostrato in questi ultimi mesi. Resta l’auspicio e l’urgenza di una definitiva soluzione per l’adeguamento di unità di personale in tutti gli uffici della ricostruzione. Se norme adeguate coadiuvassero lo sforzo e la professionalità di chi opera oggi nella ricostruzione, conclude il presidente dei costruttori aquilani, ci si potrebbe intestare una progressiva sburocratizzazione soprattutto nell’edilizia pubblica e completare l’impresa storica di un’efficace rinascita.