18 Ott

B&B, oltre il dato non andiamo mai

I B&B crescono come funghi ma il Cresa, Centro studi e ricerche della Camera di Commercio, non ha elaborato un quadro utile a capire come si è mossa L’Aquila in questo decennio.
Ed anzi dal sisma non abbiamo uno studio periodico a scandire i cambiamenti della città che rinasce.
Perché poi ne sono nati tantissimi di B&B, avremmo voluto leggere un censimento elaborato, avremmo voluto capire quanti B&B sono nati da case di privati dopo i lavori a carico dello Stato, quanti ospiti hanno, se fanno sistema, se insieme possono reggere un’offerta turistica per pacchetti week end da proporre nel territorio nazionale.
Niente.
L’Istat pubblica il dato nudo ed il Cresa fa altrettanto.
Informa in una nota che negli ultimi 10 anni in Abruzzo i B&B sono aumentati di 807 unità (+186,8%) con un incremento percentuale (+186,8%) doppio, rispetto al dato italiano (+93,5%).
Al 31 dicembre 2018 rivela che arriviamo a 1.239 unità, pari al 3,5% del totale italiano, valore che pone la Regione al 12mo posto nella graduatoria regionale nella quale spiccano Lazio, Puglia e Sicilia, che rappresentano rispettivamente il 12,5%, 10,6% e 10,0% del totale nazionale.
Per il presidente Lorenzo Santili il nostro dato evidenzia attrattività turistica. All’incremento dei B&B è poi corrisposta una diminuzione degli alberghi che in Abruzzo (-6,1%) è stata più rilevante del resto del Paese (-3,7%).
Chieti ha il più alto numero di B&B, (34% del totale regionale), seguita dall’Aquila (27,4%), Pescara (22,8%) e infine Teramo (15,9%).
Tutte le province hanno incrementato il dato, Chieti lo ha più che triplicato nel decennio 2008/2018 mentre 90 Comuni abruzzesi non hanno B&B.
Per numero assoluto di B&B emerge Pescara (91) e per numero di posti letto ad essa si affianca L’Aquila (entrambe 514), in entrambi i casi seguite dai Comuni più grandi.
Dovremmo però capirne di più.
Che ne è del nostro patrimonio abitativo, chi sceglie posti letto e B&B, con quale frequenza, con quale pil per la ripresa economica post sisma, età media di chi li sceglie ed ancora chi ha trasformato una casa in B&B dove è andato a vivere e se si è trasferito altrove.
Uno studio urgente che ci farebbe vedere, davvero, alcune dinamiche e che il Cresa dovrebbe fornire.