28 Dic

Bilancio regionale, tutti d’accordo

Il Consiglio regionale, ha approvato nella notte il Documento di Economia e Finanza regionale, il disavanzo di amministrazione presunto al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2015, la Legge di Stabilità regionale 2020 e infine il Bilancio di previsione finanziario 2020/2022. Hanno votato contro le opposizioni del centro sinistra e del Movimento cinque stelle.

Una manovra da circa 6miliardi di euro, di cui 2miliardi e 617,401 milioni per la sanità, ed alimentata per lo più, dalle entrate tributarie per oltre 3miliardi 127 milioni di euro. 

 

Marsilio, la maggioranza è coesa

Marco Marsilio

Era da tanti anni ormai che non si vedeva un bilancio così trasparente che permetterà dal primo gennaio al 31 dicembre di coprire le spese, tutte le spese prevedibili; naturalmente ci saranno emergenze e urgenze, sopravvenienze.
Lavoreremo, come è normale che sia, con delle variazioni ma certo quest’anno i fondi per la cultura ci sono e ci sono dall’inizio della stagione; tutte le nostre istituzioni culturali potranno programmare per tempo. Ci sono i fondi per la gestione delle società e degli enti come l’aeroporto e le altre aziende, ci sono i fondi per l’antincendio boschivo e la protezione civile, fondi che non c’erano quando io sono arrivato a governare la Regione. È un bilancio che contiene tanti soldi e tante nuove norme che riguardano il sociale: dallo scorrimento della graduatoria che andrà a coprire tutti i richiedenti per le malattie rare, i cosiddetti caregiver, ai fondi per sfrattare dalle case popolari i delinquenti e restituire serenità, sicurezza e legalità a chi vive nelle case popolari. Sono molto soddisfatto anche della forza e della coesione che la maggioranza tutta intera ha saputo dimostrare, superando questa prova importante e un ostruzionismo a volte becero e comico, come è avvenuto in commissione e per certi versi anche in Consiglio, dimostrando che l’Abruzzo può davvero cambiare passo.


Liris, un grande lavoro di squadra

Un grande lavoro di squadra, un bilancio studiato e condiviso dall’intera maggioranza del governo Marsilio e del Consiglio regionale.
Nessuna ‘mancanza di compattezza’ come più volte hanno tentato di far credere le opposizioni è stata una maggioranza unita e responsabile. Siamo riusciti a realizzare un bilancio scorporato in capitoli di spesa, il massimo della trasparenza, cosa mai accaduta prima.

Guido Quintino Liris

La Corte dei Conti ci ha riconosciuto pochi giorni fa il primato nella lotta all’evasione; oltre al parere favorevole dei revisori dei conti non nominati da questa maggioranza, su l’intero bilancio. Tra i numerosi capitoli di spesa i fondi  per scorrere la graduatoria delle persone affette da atrofia muscolare, le risorse per le borse di studio regionali per gli specializzandi, considerato che l’Abruzzo era finora l’unica Regione in Italia a non essersi dotata di borse totalmente finanziate; 200mila euro per i malati oncologici, così come sono stati predisposti fondi per la vita indipendente e per i consultori; abbiamo equilibrato risorse su tutto il territorio regionale, dai fondi per l’aeroporto d’Abruzzo ai nuovi fondi per l’azienda trasporti aquilana, Ama, passando per la soluzione della problematica legata alla partecipata della Provincia dell’Aquila, la Euroservizi; abbiamo rafforzato  l’azione  dell’Aric, l’Agenzia regionale per l’informatica e la committenza, una realtà che era sostanzialmente atrofizzata  e che il governo Marsilio ha riattivato, mobilitando, in poco più di un mese, ben 330milioni di euro con un risparmio del 10 per cento, che potrà essere riutilizzato nel settore sanitario; potenziato  la spesa sul soccorso alpino,  completato le graduatorie delle borse per il diritto allo studio ai più meritevoli ed ai meno abbienti, predisposto somme per la cultura, che rappresenta un’altra priorità del nostro lavoro ed ancora i fondi per  l’antincendio boschivo per una Regione dei Parchi ben tutelata. Altro importante capitolo di spesa è quello dedicato alle province  che possono vantare  un credito nei confronti della Regione Abruzzo di 29milioni di euro, per tutte le loro necessità, tra cui il  piano neve, il taglio dell’erba e  manutenzione delle strade; altra importante voce di spesa è stata prevista per le necessità da mal tempo, per la quale sono già determinati 4,2milioni di euro;  5milioni e mezzo per l’adeguamento strutturale degli immobili, 48milioni per il fondo trasporto pubblico, 1,7milioni per le aree degradate. Grande attenzione all’agricoltura, alle riserve e ai danni da fauna selvatica. Abbiamo messo in campo tutto ciò che può essere utile ai nostri assessorati e al nostro Consiglio, per i prossimi 12 mesi, per ben governare l’Abruzzo.

 

Maxiemendamento, concertazione a 360 gradi

Alla ripresa dei lavori dalle 22.30, dopo ampia concertazione maggioranza/opposizioni sul maxi-emendamento, si è giunti alla votazione favorevole. Finanziamenti per circa cento Comuni, associazioni culturali, infrastrutture sportive e non, eventi, manifestazioni e confraternite per circa 4 milioni di euro per un ammontare complessivo, di tutti gli emendamenti, pari a 8milioni di euro.

 

Legnini, prebende agli amici degli amici

Giovanni Legnini

E’ il peggior governo regionale di sempre e la peggior manovra finanziaria di sempre in Abruzzo. Abbiamo assistito a uno stravolgimento delle regole di bilancio mai visto. 
Il centrodestra ha sistematicamente violato le leggi di contabilità, lo Statuto, il regolamento e, nottetempo, hanno inserito quattro leggi senza discussione, quella sul cyberbullismo, la difesa degli anziani, il miglioramento dell’Abruzzo nel comparto del turismo e del benessere, e l’aiuto ai figli di genitori separati in difficoltà; pur di soddisfare i capricci della Lega e hanno distribuito in modo inaccettabile, discriminatorio, senza nessun criterio, prebende a cento Comuni, discriminandone 200, cosa mai vista in Abruzzo. Nel Def non è stata addirittura menzionata la parola ricostruzione. Abbiamo scelto di non partecipare a distribuzioni di ogni genere, e abbiamo proposto il rifinanziamento di leggi di settore e leggi per le opere ai Comuni da finanziare sulla base di graduatorie, quali opere di urbanizzazione, viabilità, danni da avversità atmosferiche, fondi per la manutenzione per le strade. Questo è il modo con il quale bisognava impostare il Bilancio, andando incontro ai cittadini, alle imprese, ai comuni, e non distribuire prebende agli amici degli amici.

 

Marcozzi, approvati i nostri dieci punti

Sara Marcozzi

Il documento più importante per la Regione Abruzzo si è rivelato vuoto e privo di qualsivoglia programmazione per migliorare la qualità della vita degli abruzzesi, ci troviamo davanti ad una manifesta incapacità di tradurre le esigenze dei cittadini in atti concreti. Rischiamo, infatti, di approvare un bilancio illegittimo perché ci hanno presentato, in ritardo, un documento zeppo di imprecisioni, con modifiche inserite a penna e finanziamenti per proposte di legge che non sono nemmeno state discusse in commissione. Abbiamo voluto comunque entrare nel cuore delle proposte cercando di dare dignità ad un documento svilente della maggioranza. Pertanto abbiamo chiesto e ottenuto l’approvazione di 10 punti, che oggi grazie al nostro lavoro sono diventati capitoli di spesa per l’Abruzzo e soluzioni concrete alle necessità dei cittadini.

 

Pettinari, un documento vuoto e miope

Domenico Pettinari

Il bilancio approvato nella notte è un documento vuoto, miope, che non guarda al futuro della nostra terra.
La programmazione in materia di sanità, la voce di spesa più importante e che occupa circa l’82% della manovra è pessima. Il piano operativo prevede tagli per 75 milioni di euro per il prossimo biennio, che andranno a incidere sia sulla spesa farmaceutica che sui dispositivi medici. Le cose non vanno certamente meglio per la seconda voce del bilancio, il trasporto pubblico locale. Il nostro parco mezzi è già dissestato e con gravissimi problemi. Per l’agricoltura sono riusciti a stanziare solamente 110 milioni di euro dei 480 previsti dal PSR. Significa che oltre 300 milioni, che dovrebbero finire ai nostri agricoltori, rischiano di essere rispediti indietro. Anche le aree interne e i borghi, argomento di forte propaganda da parte del centro destra per tutta la campagna elettorale, sono stati completamente abbandonati, proprio come la piccola e media impresa per cui non viene previsto neppure un euro di fondi. Stessa sorte che sarebbe potuta accadere anche alla Polizia Locale, ma grazie al nostro emendamento siamo riusciti a stanziare 80mila euro per la formazione e le attrezzature per i nostri uomini. Infine i 200mila euro stanziati per i malati oncologici sono un primo passo, ma rimane una cifra ancora troppo esigua.

 

Mariani, senza una visione strategica

Sandro Mariani

Un documento senza visione strategica e senza un’idea di futuro per il nostro territorio che dimentica la ricostruzione, che non ha nulla da dire sulla cultura, che tace sulla sanità, sul trasporto pubblico e su tanti altri temi nevralgici per l’Abruzzo.
Nel mio intervento in aula ho chiesto al Presidente Marsilio di dare risposte chiare su alcuni argomenti fondamentali per gli abruzzesi a partire dalle risorse che la Regione intende mettere in campo per il dissesto idrogeologico. Ho concluso, ricordando le vergognose leggi manifesto proposte da questa maggioranza di centro destra, chiedendo a Marsilio di dirci se ha finalmente preso la residenza in Abruzzo o se dobbiamo continuare a considerarlo il primo immigrato di questa Regione.

 

Perdonanza e trasporto locale, Biondi ringrazia

Pierluigi Biondi

Dalla Regione arriva un’importante segnale di attenzione nei confronti della nostra città, che premia il costante lavoro di questa amministrazione per risolvere le molte questioni aperte e promuovere lo sviluppo di questa terra.
È il commento del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, alla luce dell’approvazione in Consiglio regionale della legge di bilancio con cui sono stati stanziati, tra le altre cose, fondi per il trasporto pubblico locale del capoluogo d’Abruzzo e Perdonanza Celestiniana.
Il contributo regionale è l’ultimo tassello di un mosaico su cui stiamo lavorando per lo sviluppo della mobilità sostenibile. Un percorso, guidato dall’assessore Carla Mannetti, grazie al quale sono stati impegnati oltre 12milioni di euro per l’acquisto di nuovi autobus, elettrici e di ultima generazione, dodici già circolano sulle nostre strade, che hanno consentito di svecchiare il parco mezzi, abbassandone l’età media rispetto a quella nazionale. Abbiamo, dopo anni di lassismo, operato per il rilancio di Ama, salvandola da un declino ormai certo, con un primo stanziamento di 900mila euro, precedendo prima all’approvazione dell’addendum al contratto di servizio che garantirà entrate per 10 milioni di euro aggiuntivi per tutta la durata del rapporto tra Comune ed Ama e successivamente alla ricapitalizzazione della società per 1,3 milioni di euro. Un’operazione prospettica per salvaguardare l’azienda e i posti di lavoro, per i quali ho sottoscritto un accordo con sindacati e vertici Ama, contenuto in un emendamento approvato dal Consiglio comunale, in base al quale tutte le risorse recuperate derivanti dall’armonizzazione del piano industriale e quello economico-finanziario sarebbero state messe a disposizione delle esigenze del personale.
Inoltre, a seguito dell’inserimento nel novero dei beni immateriali dell’umanità Unesco, sarà determinante un’incisiva azione di promozione e valorizzazione della Perdonanza celestiniana e le risorse licenziate dal Consiglio regionale contribuiranno a raggiungere questo obiettivo.
Ringrazio il presidente della Regione, Marco Marsilio, l’assessore regionale al Bilancio, Guido Liris, i rappresentanti aquilani di Giunta e Consiglio regionale
per il sostegno che ha consentito l’approvazione di provvedimenti di cui beneficerà non solo la comunità aquilana ma l’intero territorio. Finalmente, dopo i cinque anni di disattenzioni e mancanze da parte del centrosinistra, L’Aquila è tornata al centro dell’agenda delle politiche della Regione.

 

D’Eramo, la Lega mantiene le promesse

Luigi D’Eramo

Il bilancio di previsione della Regione segna un netto cambio di passo rispetto al passato. Un grande plauso va al gruppo consiliare della Lega che ha saputo lavorare con coesione, costanza e determinazione affinché il bilancio fosse ulteriormente migliorato con misure, che hanno trovato copertura finanziaria e approvazione, che andranno a incidere in modo importante sulla vita dei cittadini. Norme che la Lega aveva annunciato in campagna elettorale e che ora vanno ascritte all’elenco degli impegni rispettati. Mi riferisco alle leggi su bullismo e cyberbullismo, sul sostegno agli anziani vittime della criminalità e ai coniugi separati, all’Abruzzo del benessere che è uno dei punti cruciali del nostro progetto di governo. Leggi che cancellano le sterili polemiche delle ultime settimane rappresentando un sostegno concreto e fattivo alla vita degli abruzzesi, soprattutto delle categorie più svantaggiate. Alla logica della critica e dello scontro, come sempre, la Lega risponde con fatti e promesse mantenute. E questo sarà solo il primo passo di un nuovo modo di governare la Regione.