23 Gen

Capitale cultura, incontro pubblico il 30

Associazioni culturali, di categoria e sindacali, rappresentanti di ordini professionali, Soprintendenza, Munda, Maxxi, sindaci del cratere e Comitato Perdonanza: tutti hanno risposto all’invito lanciato nei giorni scorsi dal Comune dell’Aquila, recita una nota stampa, a collaborare nella composizione del documento.

I tempi sono ristretti, il bando è stato indetto a novembre, il 16 dicembre è scaduto il termine per la manifestazione d’interesse ed entro il 2 marzo il dossier andrà presentato  al Ministero per i Beni, le attività culturali e il turismo, ma si sta lavorando per la redazione di un documento che dovrà essere sintetico ed esaustivo rispetto alle linee guida che sono state fornite. È un bel momento di partecipazione. Abbiamo inteso questa candidatura come inclusiva di tutte le realtà e sensibilità di un intero territorio, quello del cratere sismico 2009,  ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Roberto Tinari

Nel corso del prossimo Consiglio comunale, il 28 gennaio, informerò i rappresentanti dei cittadini che siedono nell’assise civica del percorso che stiamo intraprendendo, chiedendo di contribuire al cammino avviato.

Successivamente, il 30 gennaio, nella sala Rivera a Palazzo Fibbioni, promuoveremo un incontro pubblico con la cittadinanza e anche in quell’occasione illustreremo il percorso intrapreso e dialogheremo con quanti intendono sostenere un sogno che deve vedere l’intera comunità unita e coesa, ha concluso  il sindaco.

 

Capitale della cultura, iniziano gli incontri

Prosegue a tappe serrate il percorso di condivisione e partecipazione avviato dall’amministrazione comunale finalizzato alla composizione del dossier per la candidatura della città dell’Aquila a Capitale italiana della cultura per il 2021.

Giovedì 23 gennaio sono previsti due incontri distinti, ai quali sono stati invitati i sindaci del cratere sismico e quanti hanno risposto alla comunicazione diffusa nei giorni scorsi con cui il Comune ha invitato operatori e associazioni culturali a fornire il proprio contributo per la definizione del progetto che vede fissata la prima scadenza al 2 marzo.

Dario Franceschini

Dopo la manifestazione d’interesse di dicembre, infatti, entro quella data le città dovranno presentare la documentazione necessaria a sostegno della candidatura che sarà valutata da una commissione tecnica del ministero dei Beni e le attività culturali.

All’esito del giudizio sarà stilata la short list dei dieci Comuni ammessi alla fase finale della selezione che sancirà la Capitale della cultura 2021.

La mia idea e quella del gruppo di lavoro che sta lavorando sulla candidatura è quella di coinvolgere nel modo più ampio possibile il territorio ed è per questa ragione che nei prossimi giorni incontreremo i rappresentanti di tutte le istituzioni locali e regionali, nonché di enti culturali e realtà rappresentative del tessuto economico e produttivo, spiega il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi in una nota. La visione è quella di costruire un proposta che veda protagonista questa terra, nella sua globalità, per dimostrare come la cultura sia elemento di rinascita e riscatto di un pezzo di Italia che dopo il sisma ha avviato un percorso di ricostruzione non solo materiale.

C’è stato un primo confronto con i rappresentanti delle istituzioni culturali che afferiscono al Fondo unico per lo spettacolo, Conservatorio ‘Casella’, Accademia delle Belle arti, Università, Gran Sasso Science Institute e Laboratori del Gran Sasso. Tutti hanno manifestato la disponibilità a fornire il proprio sostegno a un’iniziativa destinata a rafforzare la vocazione di una città-territorio capace di mettere a sistema le sue eccellenze per formulare una candidatura forte, credibile e inclusiva. 21 gennaio 2020.

 

Capitale cultura, avviata la fase partecipativa

Il Comune dell’Aquila ha ufficialmente dato il via alle iniziative per la candidatura dell’Aquila a Capitale italiana della cultura 2021. Lo ha deliberato la Giunta comunale, che ha approvato il provvedimento proposto da Pierluigi Biondi, si legge in una nota stampa.

Come momento iniziale, l’amministrazione ha stabilito di attivare la fase partecipativa per mettere a punto il progetto per la candidatura, dando dunque seguito all’idea lanciata dal sindaco, a novembre scorso in occasione della firma della Carta dell’Aquila per la valorizzazione delle aree interne.

Con una comunicazione pubblicata sul sito internet dell’ente, nella pagina https://www.comune.laquila.it/index.php?id_oggetto=18&id_cat=0&id_doc=1864&id_sez_ori=0&template_ori=1&&gtp=1 ., il Comune ha chiesto la collaborazione alle associazioni culturali operanti nel territorio provinciale, ritenendola indispensabile, al fine di organizzare un incontro tecnico preparatorio per la definizione del dossier di candidatura.

La comunicazione comunque non limita il suo raggio di interesse alle sole associazioni culturali, ma anche alle istituzioni, agli enti e alle rappresentanze della società civile.

Alla nota sono allegate delle linee generali su questa operazione, che serviranno come base di discussione allo scopo di arrivare, come detto, alla redazione del progetto definitivo. L’adesione all’iniziativa va comunicata entro le 9 di martedì 21 gennaio all’indirizzo capitalecultura2021@comune.laquila.it.

Intanto, spiega il sindaco Biondi, nei prossimi giorni incontreremo le istituzioni culturali del Fondo unico dello spettacolo, Fus, il Conservatorio di musica, l’Università, i Laboratori del Gran Sasso, il Gran Sasso Science Institute e Accademia delle Belle Arti per un primo confronto.

Pierluigi Biondi

Dobbiamo dare vita a un progetto forte, curato in ogni suo aspetto, credibile, osserva ancora Biondi, che tenga conto in particolar modo della coesione e della inclusione sociale, con specifico e marcato riferimento alle nuove generazioni.

Aspirare ad essere Capitale italiana della cultura non vuol dire solo dimostrare di possedere un vasto patrimonio culturale di varia natura, aggiunge il sindaco, ma significa soprattutto far comprendere che siamo in grado di valorizzare la cultura come percorso di sviluppo anche economico e sociale. Inoltre, si dovrà puntare sul valore del rapporto tra cultura, salute, benessere, innovazione tecnologica e ambiente.

Per questa ragione, conclude, è necessaria una partecipazione molto ampia tra le realtà del territorio e mi auguro che le adesioni all’inizio del percorso, e al suo prosieguo, siano tantissime. Abbiamo davanti un’occasione straordinaria per il rilancio economico e turistico del territorio aquilano e possiamo contare sul sostegno di un’altra importante città come Ascoli Piceno, il cui sindaco è stato il primo firmatario della Carta dell’Aquila. Siamo in possesso di opportunità validissime per vincere questa sfida, dobbiamo saperle giocare bene, tutti insieme. 16 gennaio 2020.