30 Gen

Cotugno/Musp, siamo ciò che facciamo

Il Musp per il Cotugno non è arrivato entro gennaio, forse arriverà a marzo inoltrato. Ma i rappresentanti d’Istituto e della Consulta Provinciale del Cotugno Tommaso Cotellessa, Alessandro Calzolaio, Antonia Melaragni, Luigi Colagrande e Paolo Antonelli sono stanchi dei rimpalli e delle promesse non mantenute e lo denunciano in una nota.

Da anni gli studenti aquilani sono in balia delle promesse non mantenute, delle mancanze della politica, dei crucci della burocrazia, del disinteresse e dell’incapacità delle amministrazioni comunali e provinciali. Nonostante la promessa, poi sfumata, di ricevere il Musp al rientro delle vacanze di Natale, nonostante le rassicurazioni, pervenute attraverso gli organi di stampa e vie ufficiose, in merito alla riconsegna di quest’ultimo alla fine del mese di gennaio, la verità è che, come emerso dal Consiglio provinciale di stamane, gli studenti aquilani non avranno le sedi garantite dall’amministrazione provinciale prima di marzo inoltrato.

Tommaso Cotellessa

La mancata consegna del Musp in via Madonna di Pettino, ex sede dell’Istituto Maestre Pie Filippini, entra a far parte dei numerosi precedenti riguardanti la catastrofica situazione delle scuole aquilane di ogni ordine e grado, le quali soffrono la mancanza di spazi adeguati. Quella a cui stiamo assistendo, aggiungono gli studenti, è una pessima lezione di politica: non è possibile che ad undici anni dal tragico sisma i Moduli ad uso scolastico provvisorio, Musp, diventino scuole a pieno titolo e che per giunta non venga fatta la manutenzione adeguata; non è possibile che le amministrazioni comunali e provinciali, nonostante le millantate certezze di rientro, si perdano in cavilli burocratici e sottovalutino circostanze quali la mancanza di regolari certificazioni dell’impianto termico, della documentazione dei quadri elettrici e delle targhe identificative delle caldaie, la presenza di pozzetti esterni visibilmente rotti e di un impianto fotovoltaico in pessime condizioni.

Non costringeteci a dire che questa città ci sta stretta, noi giovani, noi studenti, noi cittadini di oggi e di domani pretendiamo che venga costruito un futuro sicuro e non provvisorio per questa città. Le dichiarazioni che tentano di sedare gli animi non ci bastano più, vogliamo risposte concrete perché il ‘Cotugno’ vive nella precarietà da fin troppo tempo. Chi dispensa promesse deve ricordare che siamo ciò che facciamo, non quello che promettiamo di fare.

 

La Provincia: “Stiamo investendo 80mila euro”

Vincenzo Calvisi

Stiamo investendo oltre 70 mila euro per gli interventi di riqualificazione e sicurezza per il Musp ex Filippini nel quale saranno ricollocate 8 classi del Convitto “D.Cotugno”. Grazie agli importanti interventi manutentivi e all’adeguamento degli impianti previsti da quest’amministrazione provinciale gli studenti saranno spostati i primi di marzo dal polo di Collesapone a Pettino, a pochi metri dal Musp che ospita oggi il Liceo Classico in attesa degli ormai vicini lavori di ristrutturazione previsti sulla sede storica del Convitto a Pettino, che diventerà il più sicuro d’Abruzzo, così il vice presidente della Provincia Vincenzo Calvisi, delegato all’edilizia scolastica, ed il presidente della commissione edilizia scolastica pubblica Francesco De Santis.

Il Musp ex Filippini, assegnata ai licei del Convitto “D. Cotugno”, necessita di importanti interventi manutentivi ed adeguamento impianti, pertanto la messa a disposizione potrà avvenire entro il prossimo mese di marzo, con slittamento rispetto ai tempi previsti di fine del corrente mese di gennaio, aggiungono.

Francesco De Santis

La spesa per gli interventi di manutenzione già in corso, a carico dell’amministrazione provinciale, ammonta a circa 33mila euro per rifacimento bagni, controsoffitti, tinteggiature, pozzetti esterni, ripristino porte e adeguamento impianti elettrici, a cui si aggiungono un ulteriore intervento di circa 30mila euro per la sostituzione della centrale termica e relativi impianti, ed un intervento stimato in 7mila euro per l’installazione delle reti telefoniche e dati di cui la struttura non è dotata. A seguito della sottoscrizione della convenzione di affitto della struttura con il Comune dell’Aquila, avvenuta lo scorso 10 gennaio, gli uffici preposti del nostro settore edilizia scolastica hanno rilevato criticità, non prevedibili in fase di richiesta Musp, che non consentono la fruizione immediata della struttura, in quanto non adeguata alle norme previste di sicurezza ed igiene e soprattutto il rifacimento dei nuovi impianti termici, oltre alle tempistiche di lavoro, comporta adempimenti burocratici per la pratica Inail e nuova Scia antincendio, con inevitabile slittamento di 50/60 giorni rispetto alle tempistiche a suo tempo ipotizzate. Tuttavia, concludono gli amministratori provinciali, alla fine degli interventi avremo una struttura adeguata e sicura, seppure provvisoria, ove sono stati già posizionati anche nuovi arredi scolastici, per una spesa ulteriore di 10mila euro.

 

Romano, il Cotugno per ora non si trasferirà

Il Cotugno non si trasferirà nel Musp di via Madonna di Pettino. Almeno per ora, aveva scritto stamattina Paolo Romano di Provincia Unita. Eravamo rimasti alle parole del vice presidente della Provincia, Vincenzo Calvisi, che ne assicurava l’ingresso per l’inizio del 2020. La nuova tempistica stimata, al netto di ulteriori intoppi, sarebbe indicata nel mese di marzo, vale a dire ad anno scolastico quasi ultimato. Oggi infatti lo stesso Calvisi e il presidente della commissione provinciale per l’edilizia scolastica, Francesco De Santis, hanno inviato una nota alla dirigente scolastica del Liceo Cotugno, alla dirigente scolastica dell’IIS A. Bafile, al sindaco Biondi e al presidente del Consiglio comunale Tinari, per rimangiarsi le promesse fatte agli studenti e alle famiglie e nello stesso tempo smarcarsi da responsabilità che loro stessi imputano adesso al Comune dell’Aquila.

Paolo Romano

Nella nota infatti viene specificato che se il Musp non avesse necessitato di importanti interventi straordinari, si sarebbe garantito l’uso ai licei nel mese di gennaio 2020.  Interventi legati appunto alla manutenzione straordinaria che sono emersi a seguito di un sopralluogo dell’ente provinciale e dei quali il Comune, responsabile per competenza, non era neanche a conoscenza: 32mila euro per adeguamento bagni, impianti, controsoffitti, 7mila euro per nuove linee telefoniche e dati, 30mila euro per nuova centrale termica. Un totale di 80 mila euro di lavori dei quali il Comune avrebbe dovuto farsi carico dal momento che era rientrato in possesso dell’immobile a settembre 2019. Ma così non è stato per l’incuria e l’approssimazione che da sempre contraddistingue questa maggioranza di centrodestra, conclude Romano.