04 Dic

DigitaL’Aq, a Bruxelles per il progetto

Sindaci, amministratori ed esperti a confronto per rendere le città più vivibili, sostenibili ed attrattive grazie alle opportunità fornite dalla tecnologia e l’innovazione hanno partecipato oggi a Bruxelles, nella sede del comitato delle Regioni, al Mayor summit, organizzato nell’ambito del progetto europeo Digital Cities Challenge.
In quella sede il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha sottoscritto un accordo di cooperazione finalizzato alla trasformazione digitale delle città nell’ambito del progetto europeo Digital cities challenge. Ai lavori ha partecipato anche l’assessore alle politiche comunitarie Carla Mannetti.
Grazie al progetto DigitaL’Aq, messo in campo in collaborazione con l’Università degli studi dell’Aquila, Gran Sasso Science Institute e Gran Sasso Acqua, informa una nota stampa, L’Aquila è stata l’unica città italiana inserita dalla Commissione europea nell’iniziativa finalizzata alla trasformazione digitale dei territori.
Tra gli obiettivi dell’accordo, è riportato nel documento, l’attivazione di politiche finalizzate a Riqualificare la città e cooperare su nuovi modelli e partnership per sviluppare l’eccellenza, il know how e i talenti locali, sostenere l’imprenditorialità e la riqualificazione della forza lavoro. L’obiettivo finale è lavorare per la digitalizzazione dell’industria e lo sviluppo delle competenze digitali tra le Pmi, concentrandosi al tempo stesso su attività di interesse comune e di importanza strategica per le economie locali.
Nel corso del suo intervento, il primo cittadino ha ricordato che L’Aquila, partendo da una situazione obiettivamente critica, sta mettendo in campo il coraggio di puntare sulle sfide del futuro, mantenendo al contempo ben salde le sue radici storiche e identitarie. La città, infatti, ha dovuto ripensare le proprie strategie di sviluppo facendo leva su un percorso di ricostruzione, non solo fisica, orientato all’innovazione, grazie anche alla presenza di istituzioni di prestigio internazionale, quali l’Università degli studi dell’Aquila, la Scuola superiore di dottorato Gran Sasso Science Institute, l’istituto pubblico di alta formazione più giovane e più a sud tra i sei presenti in Italia, i laboratori nazionali del Gran Sasso, il centro di ricerca sotterraneo più grande del mondo, che mettono a disposizione le loro competenze per l’ideazione e la realizzazione di progetti complementari finalizzati alla definizione della città nuova.
Il sindaco ha ricordato alcuni tra i principali progetti attivati sul territorio in ambito scientifico e tecnologico, Dark side 20k, Nuses, Emerge, Incipit e le innovazioni destinate a modificare l’assetto urbano cittadino. La partecipazione al programma Digital cities challenge, che vede L’Aquila unica città italiana tra le 15 prescelte nella prima call, ha concluso Biondi, rappresenta il referente esterno che misura l’efficacia delle nostre politiche e ci accompagna nel definirle e indirizzarle, misurando i nostri progressi in rapporto ad altre città europee, senza autoreferenzialità.