16 Mar

L’Aquila Futura, da soli non si può nulla

Solo 20 mesi fa il centrodestra riconquistava il capoluogo d’Abruzzo, dopo 10 anni di amministrazione del centro sinistra che ha lasciato un’eredità pesante, sapevamo che il complesso percorso che avremmo dovuto affrontare per risollevare la città avrebbe avuto bisogno di coesione e di un continuo confronto tra le forze politiche di governo. Così il portavoce del movimento civico L’Aquila Futura, Antonio Pensa. Oggi più che mai c’è bisogno di dimostrare senso di responsabilità da parte di tutti, sia del Sindaco che dell’intera amministrazione, con atti e azioni volte a trovare soluzioni concrete. Ci troviamo, continua la nota, in perfetta sintonia con il sindaco Biondi quando afferma che non saranno le tasche degli aquilani a finanziare la ricostruzione, arrivata ormai al decimo anno, e non saremo noi gli esattori che attingeranno proprio da quelle tasche, ancora in grande difficoltà. Però la scelta delle dimissioni non ci appare la soluzione migliore: passare il testimone a un commissario non risolverà alcun problema. A nome del movimento civico L’Aquila Futura garantiamo il massimo impegno e la piena disponibilità nei confronti dei cittadini aquilani e del sindaco Biondi per continuare questo lungo e complesso lavoro a favore della città. Da soli, però, conclude, non possiamo nulla e per questo crediamo che un confronto maturo e fattivo tra tutte le forze politiche di maggioranza, che negli ultimi tempi è mancato, debba essere la chiave di volta per superare questo momento.

 

FdI, “Fiducia e sostegno al Sindaco”

Ribadiamo fiducia e sostegno al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e condivisione per il lavoro svolto in questi primi due anni di mandato visto il raggiungimento di obiettivi inopinabili registrati in molti ambiti, scrive in una nota il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia. Non è un sindaco rinchiuso nei suoi uffici, ma un uomo del popolo che sa farsi rispettare e apprezzare tanto da sovvertire, dopo un primo turno in netto svantaggio, il risultato delle amministrative del 2017, merito di capacità di dialogo, di qualità politica e della reputazione guadagnata sul campo a capo di uno dei comuni più colpiti dal sisma. Integerrima la sua condotta in tredici anni di sindacatura a Villa Sant’Angelo dove, pur gestendo risorse importanti, non è stato sfiorato da indagini, sospetto o chiacchiere. Un uomo che ha inteso la politica come servizio alla comunità e non come tornaconto personale, per i propri amici o famigliari. Fratelli d’Italia si augura che le forze partitiche locali e che il governo nazionale mostrino, nel momento così delicato già tratteggiato, il senso di responsabilità auspicato dal primo cittadino dell’Aquila.


De Santis, Idv: “Atto per tacitare divisioni”

Le dimissioni del Sindaco, Pierluigi Biondi: un atto politico comprensibile, ma più per tacitare le divisioni nella maggioranza di centrodestra che per ottenere i 10 milioni per il Bilancio. Infatti, il Consiglio comunale scorso è stato disertato dai Consiglieri di maggioranza per ragioni politiche interne che riguardano la ricomposizione della Giunta e non per i fondi mancanti per il Bilancio. Così Lelio De Santis di Avanti Abruzzo Italia dei valori. D’altra parte, prosegue, il termine di approvazione del Bilancio, il 31 marzo, non è perentorio e può essere approvato un Bilancio senza i 10 milioni, facendo successivamente, all’arrivo degli stessi, una Variazione di Bilancio. L’ interesse della città non si tutela così, lasciandola senza guida per altri 20 giorni. Se non ci fossero, invece, le condizioni politiche per proseguire, allora le dimissioni che siano irrevocabili.

 

Articolo uno, Mdp: “Dimissioni finte”

Fossero vere, le dimissioni di Biondi sarebbero il primo gesto compiuto dal Sindaco nel reale interesse della città, ormai paralizzata dalla sua incapacità politica ed amministrativa. Purtroppo però queste dimissioni vere non sono, scrive Articolo uno Mdp L’Aquila in una nota, e rappresentano solamente l’ennesimo capitolo della vergognosa lotta di potere che la destra combatte sulla pelle dei cittadini aquilani dal giorno delle elezioni comunali. Neanche l’approssimarsi  del decennale della tragedia del 6 aprile riesce a trasmettere al primo cittadino e alla sua maggioranza un minimo di senso di responsabilità e di pudore. È sempre più chiaro che L’Aquila per loro ha rappresentato e rappresenta soltanto un trampolino di lancio da utilizzare per strappare incarichi e conquistare altre postazioni, più  di prestigio e soprattutto meglio retribuite. Un tutti  contro tutti in cui l’ultima cosa che interessa è l’amministrare una città dimenticata dal governo nazionale (come il sindaco ha ammesso in una conferenza stampa retorica come non mai e caratterizzata, oltre che dal solito vittimismo, dalla lunga elencazione del nulla che l’amministrazione ha prodotto in 2 anni) e che è ormai senza guida, con la ricostruzione pubblica al palo, la privata che va frenando in maniera preoccupante, l’economia ferma, e neanche uno straccio di idea su un futuro ancora tutto da costruire. L’Aquila e gli aquilani non meritano più  di assistere a questo squallido spettacolo. Il sindaco dimostri per una volta  coerenza, abbia un sussulto di dignità e si dimetta davvero.