07 Mag

Ecco cosa si farà per il centro storico

Prevede interventi nel breve e nel medio periodo in favore dei residenti e delle attività produttive  l’ordine del giorno approvato oggi dal Consiglio comunale dell’Aquila, che si è riunito in seduta aperta per affrontare le problematiche e proporre delle prospettive per il rilancio del centro storico del capoluogo, informa una nota ufficiale.
Il documento, in particolare, impegna il sindaco e la giunta ad attuare misure di breve periodo che riguardano, tra l’altro, la cura del decoro, la regolamentazione dell’orario di accesso in centro storico dei mezzi pesanti, la predisposizione di parcheggi con sosta oraria, l’incentivazione a utilizzare il parcheggio di Collemaggio e l’accelerazione delle procedure per il riallaccio ai servizi negli aggregati in cui i lavori di ricostruzione sono terminati. 

Per il medio lungo periodo l’impegno chiesto dal Consiglio riguarda, tra l’altro, l’attivazione di un tavolo di confronto con i venditori ambulanti per la ricollocazione del mercato storico a piazza Duomo, la realizzazione di spazi dedicati all’aggregazione sociale e alla produzione culturale e a promuovere la costituzione di un tavolo istituzionale che veda coinvolti, oltre il Comune dell’Aquila, anche i rappresentanti dei Comuni del cratere, delle associazioni di categoria e del mondo sindacale, per discutere la programmazione relativa alle restanti risorse dei fondi Restart.

Nell’aula Tullio De Rubeis di Villa Gioia erano presenti rappresentanti delle categorie imprenditoriali, in particolare dei commercianti, e numerosi residenti e titolari di attività produttive che sono tornati a vivere e hanno riaperto in centro dopo il sisma del 6 aprile 2009.

Il documento approvato dall’assemblea è stata la sintesi di quattro ordini del giorno, che hanno avuto, come primi firmatari, rispettivamente Giorgio De Matteis, Fdi, Americo Di Benedetto, Il Passo Possibile, Roberto Junior Silveri, Gruppo Misto, e Stefano Albano, Pd, che hanno illustrato ciascuno le proprie proposte.

Roberto Tinari

In apertura, il presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari, ha precisato che la seduta consiliare intendeva offrire alla Città un confronto aperto libero e sereno per incontrare più da vicino le esigenze degli aquilani, ascoltarne i problemi, cercando le giuste e condivise soluzioni per affrontarli. Tutti, ha proseguito Tinari, siamo consapevoli dei problemi che affliggono la nostra città. Oggi si parla di problematiche e soluzioni per il centro storico, domani parleremo di altri problemi, dalla ricostruzione pubblica a quella privata, alle frazioni. Lo faremo con il desiderio di riuscirci e cercheremo di affrontare con serenità e compostezza i problemi, trovando le migliori soluzioni, meglio se condivise. Sappiamo bene che il rientro in centro storico di una attività, così come di una famiglia aquilana, oltre ad essere segno di vita, di speranza e soddisfazione, costituisce un ritorno alla normalità. Ma non è facile, soprattutto per i commercianti e i residenti che coraggiosamente hanno scelto di tornare. Non è facile per nessuno, tantomeno per quelle istituzioni e organizzazioni chiamate a prendere decisioni che tutelino e salvaguardino l’interesse di tutti, in presenza spesso di interessi contrapposti. Mi affido per questo alle componenti politiche di questa assise perché ognuno col senso di responsabilità che gli è proprio, peraltro sempre dimostrato, possa dare il proprio prezioso contributo nella scelta della migliore soluzione possibile, meglio se condivisa.

Il sindaco Pierluigi Biondi ha snocciolato alcuni dati Confesercenti/Istat che evidenziano le difficoltà in cui versa il settore del commercio tradizionale.

Pierluigi Biondi

Nelle città italiane, ha osservato il primo cittadino, dal 2007 al 2016 le attività di vicinato sono diminuite di oltre il 10%. Nello stesso arco di tempo in questi negozi il volume di affari è sceso di oltre 7 miliardi di euro ovvero la stessa cifra che è stata spesa, nel 2018, per gli acquisti on line, il cosiddetto e-commerce, che incrementa costantemente la sua attività. Nella nostra città ai fattori di crisi tradizionali si sono aggiunti quelli legati al post sisma. Abbiamo già accolto alcune proposte e siamo al lavoro per istituire le soste orarie, dare nuovo impulso alla cabina di regia del commercio e istituire la consulta del commercianti. Fortunatamente abbiamo anche dei dati positivi delle strutture ricettive dove, nel 2018, è stato registrato un aumento di turisti in città, in particolare dall’estero. Il territorio dell’Aquila sta recuperando terreno in fatto di attrattività. Per quanto riguarda le richieste degli operatori economici del centro storico, ha proseguito Biondi, in tema di mobilità è importante partecipare al questionario on line per il Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, affinché l’amministrazione possa avere un quadro della situazione che risponda il più possibile alle esigenze di cittadini ed esercenti. Per i parcheggi stiamo lavorando a quello seminterrato di San Bernardino, di viale della Croce Rossa e di altri ancora. I lavori per i sottoservizi, pensati per una città ancora vuota, sono in corso di realizzazione in un centro storico ormai parzialmente riabitato e, ai disagi legati alle opere, vanno aggiunte le difficoltà che stanno sollevando i gestori delle utenze per il posizionamento dei cavi all’interno del tunnel intelligente. La rivitalizzazione del centro storico, ha detto ancora Biondi, passa anche per iniziative pubbliche di carattere fieristico, culturale e sportivo e noi le stiamo promuovendo attraverso il Giro d’Italia, i mercati a tema, le manifestazioni culturali promosse grazie anche all’operazione dei fondi Restart. A ciò dobbiamo necessariamente unire delle attività per i giovani. Circa 10mila studenti fuori sede, che frequentano l’Università, il Gran Sasso Science Institute, l’Accademia delle Belle arti e il Conservatorio di musica, si trovano in città, segno che sotto il profilo delle attività di studio e di ricerca L’Aquila è di grande interesse. Con Ateneo e Gssi siamo prossimi all’accordo per la realizzazione di un campus studentesco diffuso. La rivitalizzazione del centro storico, ha concluso il sindaco Biondi, passa per la collaborazione tra le istituzioni e le organizzazioni rappresentative delle attività produttive. A maggio dello scorso anno ho chiesto a tutte le associazioni di inviarmi delle proposte per chiedere una revisione dei criteri di assegnazione dei fondi del 4%, ma non ho ricevuto alcuna segnalazione. Noi siamo a disposizione ma abbiamo necessità di analoga disponibilità di tutte le categorie interessate. Biondi ha infine annunciato che la prossima settimana la giunta comunale approverà la delibera che prevede una pedonalizzazione parziale del centro storico in via sperimentale, invitando le famiglie a visitare nel centro storico delle città e frazioni attraverso iniziative, i negozianti a rimanere aperti, con l’istituzione di aree di sosta dedicate e bus navetta.

Sono intervenuti il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, Cesidio Gualtieri, dell’associazione L’Aquila Centro Storico, Ugo Mastropietro, dell’associazione Commercianti del centro storico, il direttore della Confcommercio, Celso Cioni, Mario Antonelli, presidente della Confesercenti della provincia dell’Aquila, Marcello De Carolis, del consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro, il direttore generale dell’Università dell’Aquila, Pietro Di Benedetto, Giampaolo Biondi, della Cisl, Agostino Del Re, direttore di Cna, l’architetto e urbanista Angelo Patrizio, che ha redatto uno studio sui danni subiti dalle attività produttive nel periodo dell’immediato post sisma per conto di Confcommercio.

Per i consiglieri comunali sono intervenuti Carla Cimoroni, L’Aquila chiama chi ama L’Aquila e Ferdinando Colantoni, Insieme per L’Aquila.

L’ordine del giorno condiviso è stato approvato all’unanimità.