22 Giu 18

Emiciclo, una struttura contemporanea

Meno di tre anni per chiudere il cantiere, soli cinque anni dal finanziamento Cipe, lavori ben fatti e nuovi spazi interessanti come la biblioteca in pietra scavata e riscoperta nell’antico complesso conventuale, restituito al Comune nel 1885 per essere trasformato in sede dell’Esposizione regionale, 1888, l’inizio della struttura che oggi vediamo. E’ il risultato di numerose stratificazioni che vanno dalla fondazione della città dell’Aquila e che ebbero la spinta dei movimenti religiosi, primo su tutti quello dei francescani cappuccini, delle famiglie nobili della città e più recentemente delle amministrazioni locali e regionali. Una storia importante e l’eredità della città antica che non sempre dimostriamo di saper custodire. Oggi la vetrata contemporanea, il restauro della facciata dell’Emiciclo, sede del consiglio regionale d’Abruzzo, il giardino d’inverno all’interno con innesti innovativi di buon raccordo con il preesistente, la sala ipogea per la convegnistica e poi la sicurezza di 61 isolatori elastometrici e 47 appoggi scorrevoli, mentre per l’ex Gil sono 46 gli isolatori e 43 gli appoggi scorrevoli per un intero complesso restaurato ed innovato nella sicurezza antisismica, con 8milioni e 833mila 164,85 euro di lavori distribuiti su una superficie di 6mila mq.
Molto ben congegnato il ricongiungimento con la Villa comunale e con il centro storico, è stata infatti eliminata la recinzione in ferro che ad un certo punto della nostra storia ha reciso la piazza separandola dal resto del passeggio, mentre la struttura, video sorvegliata, vorrebbe tornare davvero alla fruibilità della gente, ed intanto già domani e domenica, sarà visitabile ed aperta al pubblico.
Tanta stampa nazionale, rappresentanti istituzionali e politici e la mia guida personale, Carlo Salvi, in una lunga giornata iniziata con un convegno sulla sicurezza e le calamità naturali, la soddisfazione del presidente del Consiglio Di Pangrazio e del consigliere Pietrucci, ed ancora del governatore D’Alfonso degli esponenti del mondo accademico e culturale, con la sicura guida del direttore Paolo Costanzi, manager pubblico dal piglio cordiale efficiente e capace senza mai perdere il sorriso, e tutto sommato se i lavori sono andati a spron battuto si deve alle sue capacità e alla volontà della Presidenza di andare veloci. E’ infatti la prima riconsegna di un palazzo monumentale con finalità di edificio pubblico dopo il sisma, ha detto Di Pangrazio, con l’auspicio, anche di Pierpaolo Pietrucci, che sia solo l’inizio.

 

L’artista pescarese Franco Summa si è aggiudicato il concorso internazionale indetto dall’istituzione consiliare dal valore di 84 mila euro prevalendo sui progetti di vetrata dell’atriano Bruno Zenobio e milanese Ulrico Mario Schettini, e altri quattro partecipanti. Nella foto, i colori della vetrata.