06 Ago

Micro imprese, indennizzi per i cantieri

Il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri e il vicepresidente vicario, Roberto Santangelo, esprimono soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della legge che riconosce il disagio economico prodotto alle micro e medie imprese commerciali e artigiane derivante dall’apertura dei cantieri per la realizzazione di opere pubbliche e che impediscono la normale attività imprenditoriale.

Lorenzo Sospiri

La finalità di questo provvedimento normativo, spiega l’Agenzia di stampa regionale, è quella di dare un ristoro economico a quelle imprese che, con l’apertura dei cantieri, registrano una sensibile riduzione degli incassi se non, addirittura, un guadagno di segno negativo.
E’ stato inoltre destinato il 30 per cento dei fondi stanziati, alle imprese del cratere post sisma 2009 e post sisma 2016/2017 a seguito dell’inizio dei lavori da parte di privati.
La legge si applica dal 1° gennaio 2019 e prevede di compensare il mancato reddito a causa della sospensione o riduzione dell’attività e di coprire i costi di gestione, che non possono superare il 50 per cento per impresa unica, fino alla riapertura dell’esercizio commerciale o artigiano, nonché le eventuali spese straordinarie sostenute, debitamente documentate, per la prosecuzione dell’attività.

 

La proposta del gruppo Legnini presidente

Il capogruppo di Lp, Legnini presidente, in Consiglio regionale, Americo Di Benedetto, interviene con una nota stampa sui lavori della seduta della commissione Agricoltura, sviluppo economico e attività produttive che, tra i vari punti all’ordine del giorno, prevedeva la discussione del progetto di legge n.24/2019 per l’approvazione di Norme per il sostegno economico alle micro e piccole imprese commerciali ed artigiane operanti nel territorio della regione Abruzzo interessato dai cantieri per la realizzazione di Opere pubbliche.
Nella commissione di oggi, spiega, sono stati approvati all’unanimità i miei emendamenti al suddetto progetto di legge, che proponevano l’estensione delle misure a sostegno del disagio economico derivante dall’apertura dei cantieri per la realizzazione di opere pubbliche anche a quelli di opere private relative alla ricostruzione post sisma 2009 e post sisma 2016/2017.
Inoltre, attraverso un ulteriore mio atto emendativo, continua, al sostegno per i disagi derivanti da tali opere private verrà destinato il 30% del previsto stanziamento annuale: ritengo questo un importante risultato in quanto con questa iniziativa si contribuisce a tutelare fattivamente le imprese più piccole all’interno del sistema delle attività produttive gravate dal sisma per le quali, in realtà, il danno economico subito dall’apertura dei cantieri delle opere pubbliche e delle opere private relative alla ricostruzione post sisma 2009 e post sisma 2016/2017 è significativo, conclude Di Benedetto che, insieme ai consiglieri Dino Pepe e Sandro Mariani, è riuscito ad ampliare una norma che avrebbe rischiato di tener fuori le realtà in maggiore sofferenza.