16 Ott

Nobel all’economia sulle povertà globali

Il premio Nobel per l’economia è stato assegnato congiuntamente agli economisti Abhijit Banerjee, Esther Duflo e Michael Kremer per l’approccio sperimentale nella lotta alla povertà globale. I tre economisti di nazionalità indiana Banerjee, francese Duflo, e americana Kremer, hanno introdotto un nuovo approccio per ottenere risposte affidabili circa i migliori modi per combattere la povertà, hanno spiegato nella motivazione i responsabili della Royal Swedish Academy of Science.

La ricerca condotta dai premi Nobel ha considerevolmente migliorato la nostra abilità nel combattere la povertà globale. In soli due decenni il loro nuovo approccio ha trasformato l’economia dello sviluppo, che è diventato ora un fiorente campo di ricerca, è scritto in un comunicato.

Banerjee e Duflo sono entrambi professori al Massachussetts Institute of Technology, Mit, mentre Kremer insegna ad Harvard.

Amartya Sen, nel 1998, vinse il premio Nobel per l’economia, per aver accostato l’etica all’economia.

I tre economisti premiati riaccendono i riflettori sull’economia dello sviluppo, puntando il dito sul vero problema: migliorare il benessere degli individui, aumentandone la ricchezza come fine ultimo, ma prima di tutto eliminandone la povertà, analizza IlSole24ore.

L’approccio seguito dai tre professori è caratterizzato da un’analisi svolta con forte rigore scientifico.

Risulta necessario sviluppare in primis, le istituzioni locali delle nazioni in via di sviluppo, in modo da rafforzare quel tessuto che crea le precondizioni per un’evoluzione ed un’uscita dalla povertà.

Poi l’attenzione  specifica sulla popolazione di riferimento, il livello culturale, l’alfabetizzazione e l’esistenza di radici profonde al problema della povertà che, peraltro, difficilmente sono comprese da chi si propone di aiutare queste popolazioni.

Il primo passo suggerito è quello di un approccio puntuale, scomponendo il problema globale della povertà in tanti piccoli sotto problemi, più piccoli e quindi più semplici da gestire.

Infine la creazione del valore, livello di produzione, che risulta tanto maggiore quanto maggiore è la capacità di assortire opportunamente diverse competenze, scrive ancora il quotidiano economico. Lavoratori con livelli simili di skill, che collaborano in maniera efficiente ed efficace, essendo complementari, producono maggior ricchezza.

L’articolo di Pasquale Merella chiude infine con il proverbio cinese, Se dai un pesce ad un uomo lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.