09 Nov

Roma-Anagnina, il no del territorio

Se la sindaca Raggi non vuole i pendolari dall’Abruzzo, vorrà dire che la nostra regione non accoglierà più i rifiuti da Roma.
È quanto ha dichiarato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi in merito allo spostamento del terminal dalla stazione Tiburtina ad Anagnina, deliberato di recente dalla giunta Raggi e oggetto di aspre polemiche.

Pierluigi Biondi

La decisione della giunta capitolina, ha proseguito il sindaco Biondi, andrà a determinare, come sottolineato da più parti, un grave danno per i numerosissimi pendolari che, quotidianamente, dall’Abruzzo si spostano alla volta della capitale, dati gli inaccettabili tempi di percorrenza (oltre 30 minuti) che occorrono, dalla stazione Anagnina, per raggiungere il nodo della Tiburtina. Una situazione che produrrà, come inevitabile conseguenza, il nostro isolamento, con pesanti ripercussioni non solo per i pendolari ma anche in termini di ricadute sull’economia e sul turismo. A questo punto, l’affondo del primo cittadino, chiederò alla Regione Abruzzo, qualora non ci fosse un dietro front da parte della sindaca Raggi, di non accettare più i rifiuti provenienti dalla capitale. Ricordo infatti che l’Abruzzo tese una mano alla giunta capitolina, in piena emergenza rifiuti, accordando la propria disponibilità al trasferimento. Se però lei non vuole i nostri pendolari, ha concluso Biondi, vorrà dire che noi diremo no alla sua spazzatura.

 

Consiglio comunale, lunedì 12 a Roma

La conferenza dei capigruppo, convocata dal presidente del Consiglio comunale Roberto Tinari nel pomeriggio, ha deliberato, all’unanimità,  di convocare una seduta straordinaria d’urgenza del Consiglio comunale per lunedì 12 novembre a Roma, nella sala meeting della stazione Tiburtina, con inizio alle ore 10, per discutere sulla delocalizzazione dell’autostazione da Tiburtina ad Anagnina per i mezzi adibiti alle linee di trasporto pubblico interregionali.
È quanto rende noto lo stesso presidente Tinari.

Roberto Tinari

“In qualità di presidente del consiglio comunale – ha proseguito Tinari –  sono al fianco dei nostri concittadini contro la delibera della giunta capitolina che prevede lo spostamento del terminal bus ad Anagnina. Una decisione che allungherebbe di almeno un’ora gli spostamenti verso Roma dall’Aquila e da tutto l’Abruzzo, creando notevoli disagi. Un colpo durissimo – ha concluso il presidente – per le migliaia di pendolari che viaggiano giornalmente per mantenere il posto di lavoro. Sono orgoglioso e fiero di rappresentare un Consiglio comunale sempre attento alle problematiche dei nostri concittadini”.


Stazione Tiburtina, lunedì è mobilitazione

In una nota inviata ai sindaci abruzzesi, alle organizzazioni economiche e sociali e ai rappresentati dei viaggiatori pendolari, il presidente della Regione, Giovanni Lolli, ha ribadito il valore strategico del collegamento su gomma tra Roma e l’Abruzzo, ritenuto fondamentale nella quotidianità dei rapporti tra l’Abruzzo e il Lazio e nelle prospettive del sistema di infrastrutture per l’economia, il turismo ed i servizi sia a favore dei cittadini che delle imprese.

Per sottolineare il NO dell’intera comunità regionale allo spostamento temporaneo del terminal bus dalla stazione Tiburtina ad Anagnina e per comunicare al resto del Paese la propria contrarietà, Lolli ha convocato una conferenza stampa, concordata con la Regione Lazio, che si terrà lunedì prossimo alle ore 11 a Roma, negli spazi del Terminal Bus Tiburtina.

Giovanni Lolli

Da tempo le nostre Regioni, scrive il presidente della Regione nella sua missiva, lavorano ad un progetto che mira a rafforzare il collegamento trasversale tra l’Adriatico e il Tirreno e in questa direzione va la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra l’Autorità portuale abruzzese ed il Porto di Civitavecchia per valorizzare le connessioni di transito lungo la direttrice tra Barcellona e i Balcani.

Ma il collegamento con Roma è funzionale anche ai tanti cittadini romani che hanno scelto di vivere in Abruzzo e di lavorare a Roma. Le nostre economie sono profondamente intrecciate come dimostra la sinergia che si sviluppa in tema di ricerca e sviluppo sulle politiche dello spazio. Ricordo poi che recentemente l’Abruzzo ha rinnovato il suo impegno a farsi carico di una cospicua parte dei rifiuti urbani prodotti dalla città di Roma nell’ambito di una visione solidale e collaborativa tra istituzioni.

Il tema dunque è tanto più rilevante nella fase attuale in cui la sicurezza autostradale è al centro dell’attenzione di tutti e il costo dei pedaggi incide pesantemente nel traffico degli utenti.

Per questi motivi, la recente scelta della Giunta capitolina del 16 ottobre scorso di spostare il capolinea dei bus da Tiburtina ad Anagnina, determinerebbe,
secondo Lolli, un ulteriore peggioramento a danno delle migliaia di pendolari abruzzesi e di tutti coloro che da altre destinazioni raggiungono o si muovono su Roma.

Oggi Tiburtina è il terminal per tutti i pullman interregionali, nazionali e internazionali in arrivo e in partenza dalla capitale: vi transitano oltre 8 milioni di viaggiatori ogni anno, vi operano 103 società del trasporto, vi si muovono circa 900 autobus giornalieri tra arrivi e partenze.

I lavoratori e gli studenti che vi giungono quotidianamente, possono agevolmente accedere sia alla metropolitana sia alla stazione ferroviaria, divenuta nel 2011 HUB dell’alta velocità nel sistema nazionale dei trasporti.

Con lo spostamento ad Anagnina, invece
, i viaggiatori sarebbero costretti ad allungare di molto i tempi per arrivare a Termini o per raggiungere lo snodo ferroviario e le ulteriori rispettive destinazioni, con conseguente allungamento degli orari di percorrenza. Una penalizzazione che, ovviamente, graverebbe anche sul percorso inverso.

Sarebbe paradossale e grave che nel momento in cui l’Abruzzo e il Lazio lottano per la sicurezza e l’accessibilità economica dei pedaggi autostradali, il cui costo eccessivo costituisce un ostacolo ai collegamenti con la capitale, sia sottratta anche la possibilità di muoversi da e verso Roma in tempi sostenibili, attraverso il servizio degli autobus.

Secondo il Presiedente della Regione Abruzzo, gli annunci del Comune di Roma sul carattere transitorio dello spostamento sarebbero infondati, infatti lo spostamento del capolinea di Tiburtina, che penalizzerebbe la gestione della società Tibus che lì ha investito, rischia di produrre lunghi contenziosi e di determinare tempi complessi e oneri di progettazione per realizzare le opere ad Anagnina, senza minimamente incidere sulla valorizzazione e qualificazione del Terminal Tiburtina e il tutto finirebbe per scaricarsi sulle condizioni di viaggio e di lavoro dei pendolari.