15 Gen

Piscina Verdeaqua, la strada è lunga

La proposta di delibera per l’affidamento in concessione del servizio di gestione del complesso sportivo comunale Santa Barbara, sottoposta all’attenzione del Consiglio comunale a 15 mesi di distanza dalla chiusura dell’impianto, è la certificazione del fallimento del percorso amministrativo intrapreso testardamente dalla Giunta, commenta in una nota il capogruppo Pd, Stefano Palumbo.

Stefano Palumbo

A rendere la situazione ancor più preoccupante sono poi le condizioni previste dal bando in base al quale a carico dell’aggiudicatario, oltre l’impegno a realizzare 600mila euro di lavori necessari al ripristino della piena funzionalità della struttura, è previsto un canone annuo di 118mila euro e l’obbligo, sacrosanto, del rispetto della clausola sociale per il riassorbimento di tutti i lavoratori precedentemente impiegati. Termini rispetto ai quali è fondato temere il rischio che la gara vada deserta o, peggio ancora, che a partecipare e ad aggiudicarsi la gestione siano realtà dedite al malaffare. 

Quel che è certo è che, bene che vada, la riapertura di un importantissimo complesso sportivo cittadino non avverrà prima di 2 anni dalla sua chiusura, con i disagi che ne conseguono per gli utenti ed i lavoratori. Un esito che avevamo facilmente previsto e che abbiamo tentato di scongiurare proponendo l’esecuzione con somma urgenza dei lavori minimi necessari a riaprire tempestivamente la piscina, in modo da poter garantire l’utilizzo dell’impianto attraverso una gestione provvisoria nelle more dell’espletamento del necessario bando di gara.

Purtroppo, come nel caso del nuovo dimensionamento scolastico, a prevalere è stata l’arroganza di un’amministrazione quotidianamente alle prese con gli equilibri politici in seno alla maggioranza, conclude Palumbo, ma totalmente disattenta ai problemi reali della città.