24 Gen

Ponte Belvedere, la politica cade a pezzi

Sicuramente i copriferro del ponte di Belvedere dovranno essere bonificati, perché se è vero che il ponte ha retto, regge e reggerà, lo ha sancito uno studio dell’Università dell’Aquila subito dopo il sisma, cade a pezzi perché va manutenuto.

Fabrizio Taranta

E’ stata noleggiata una piattaforma che consentirà ai tecnici di effettuare tutti i controlli necessari sull’intera struttura per accertare il reale stato del ponte, spiega in una nota l’assessore delegato alla Protezione civile Fabrizio Taranta. Visto lo stato di ammaloramento della struttura, aggiunge, ai fini soprattutto della tutela della pubblica e privata incolumità, molto probabilmente saranno installate anche delle reti di protezione per evitare che altri eventuali distacchi di porzioni di copriferro possano costituire pericolo di danno a persone o cose.

E con i calcinacci di cemento, si sgretola anche l’equilibrio precario di una maggioranza che non sa bene cosa vuole.

Raffaele Daniele

Ieri il vice sindaco Raffaele Daniele aveva rilanciato l’idea architettonica di una nuova opera infrastrutturale, probabilmente con commerciale, da condividere subito con la città, preannunciando un confronto pubblico, ma il lancio è stato subito azzoppato dal capogruppo della Lega, Francesco De Santis, che ha richiesto oggi, con il collega junior Silveri la convocazione urgente di una commissione Territorio per relazionare alla città lo stato di salute del ponte Belvedere, e già ieri chiariva che dopo due anni e mezzo è finito il tempo dei progetti fantasiosi ed è arrivato il momento di accelerarne la ricostruzione.

Ognuno per conto proprio, dunque, ma tutti insieme appassionatamente per salvaguardare ovunque la tenuta dell’alleanza Lega/Fratelli d’Italia, mentre Forza Italia cerca di reagire, almeno da noi, con un De Matteis sempre più arrotato, come oggi in commissione Garanzia, dove la Lega, con il capogruppo Francesco De Santis, ha provato però a stanarlo.

Equilibri sempre più precari mentre zoppicando e incespicando, un insieme di mine vaganti, affronta l’altra metà della consiliatura.

A chiedere chiarezza sulla sicurezza dell’infrastruttura anche Paolo Romano, capogruppo de Il Passo Possibile, affiancato oggi, per un altro tema, dalla collega Emanuela Iorio, che vuole informazioni sullo spettro dell’edificio dell’ex clinica Sanatrix alla Villa comunale.  Lo abbattiamo non lo abbattiamo?

Intanto si va avanti, con le minoranze che fanno le pulci al Sindaco sul programma di mandato e non si riesce a trovare un argomento uno, con un decennale alle spalle che avrebbe dovuto suggerire qualcosa di più, su cui trovare una convergenza una.