14 Ago

Ponte Morandi, la lettera di Biondi

Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha rinnovato i sentimenti di vicinanza e solidarietà da parte di tutta la comunità dell’Aquila ai cittadini di Genova, con una lettera indirizzata al primo cittadino del capoluogo ligure, Marco Bucci, ad un anno dal crollo del ponte Morandi.

Alle 11.36 del 14 agosto dello scorso anno, ha scritto Biondi nella lettera indirizzata al sindaco Bucci,  il crollo del viadotto di Polcevera, ponte Morandi, ha cambiato la vita dei tuoi concittadini e ha scosso profondamente L’Aquila e il suo territorio, i cui abitanti hanno sentito il dramma profondo dei genovesi come se fosse il loro.

La sciagura che abbiamo vissuto il 6 aprile 2009, le vittime, il dolore, lo sconforto hanno iniettato negli aquilani un’empatia tale da poter avvertire come proprie le catastrofi che devastano altre comunità.

Ci siamo stretti tutti quanti a voi.

La tragedia di un anno fa ha portato via tante anime innocenti, ha costretto intere famiglie a lasciare le proprie abitazioni e ha dimostrato l’inconcepibile fragilità delle infrastrutture strategiche del nostro Paese.

Pierluigi Biondi

Il sindaco Biondi ha ricordato come dieci anni fa centinaia di edifici e di strutture pubbliche nel cratere aquilano sono crollate o sono state gravemente lesionate con il sisma, altrettanto è accaduto con i terremoti degli anni successivi nell’Italia centrale e con le altre catastrofi naturali. Vie di comunicazione e altre infrastrutture di rilievo sono state (e sono) al centro della preoccupazione generale. La tristissima vicenda del ponte Morandi ha poi comportato la necessità di verificare anche viadotti e punti critici di tante autostrade, tra cui di quelle che attraversano L’Aquila e l’Abruzzo.

Non può andare avanti così la gente ha diritto di andare a lavoro, a scuola, ovunque, e di tornare a casa in piena sicurezza. Noi sindaci abbiamo il compito, ingrato ma essenziale, di essere sempre in prima linea per sensibilizzare le autorità competenti a impegnarsi con azioni concrete per la salvaguardia dei cittadini.

I genovesi devono riavere ciò che l’imperizia umana ha loro tolto, conclude il sindaco. 

Nel corso della commemorazione, i vertici di Autostrade per l’Italia sono stati contestati ed hanno lasciato la cerimonia (nella foto). Hanno poi fatto sapere che continueranno ad adoperarsi senza sosta per supportare la comunità di Genova e i familiari delle vittime e per far emergere la verità sulla tragedia.