19 Mag

Progetto case e map, 15milioni di debito

Ammonta a poco meno di 15milioni di euro il debito che gli assegnatari del Progetto case e map hanno nei confronti del Comune dell’Aquila, su un dovuto, dal 2010, di quasi 46milioni di euro, tra consumi, compartecipazione e canoni di locazione.

La somma più corposa che manca nelle casse dell’amministrazione riguarda i consumi ed è di oltre 7milioni e mezzo di euro registrati dal 2010, quando il compendio è passato nella proprietà dell’ente locale; per la locazione, il debito degli assegnatari è di 4milioni 701mila 863,68 euro, ma il canone vige dal 2015, ed infine per la compartecipazione, anch’essa dal 2015, di oltre 2milioni e mezzo di euro.

Somme da recuperare altrimenti il debito lo sconterà l’intera comunità aquilana, dovrà quindi pagare non solo consumi e bollette in casa propria ma anche il debito per chi non ha pagato. Mentre le somme tolte all’ente, saranno tolte al verde pubblico, agli asili, alle strade, alle manutenzioni e ad ogni cosa su cui un Comune potrebbe investire se avesse risorse disponibili. Risorse che vengono dai tributi e dalle tasse e in quota parte dai trasferimenti dello Stato.

Giustino Masciocco

Della questione se n’è occupato ieri il presidente della commissione di garanzia, Giustino Masciocco, su richiesta del collega Lelio De Santis, ma alla seduta mancavano  i dirigenti, c’erano solo i funzionari, e della parte politica solo il vice sindaco Raffaelle Daniele, mancando invece i delegati al Bilancio e alla valorizzazione del Patrimonio. Tant’è che il presidente s’è determinato a fine seduta ad inviare alla Procura della Corte dei Conti la registrazione della seduta, il video e la relazione del settore Bilancio dal quale si evince il debito milionario sul groppone della comunità.

Roberto Tinari

Scriverà inoltre al presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari, perché convochi un Consiglio ad hoc sulla questione.

Ora il Servizio riscossione canoni e utenze Progetto case e map è stato istituito dal febbraio del  2018, mentre i recuperi sono stati avviati solo per il 2010/2013 per il resto risultano solo solleciti.

Ad oggi, su 4.449 alloggi del Progetto case, 2.941 sono affittai, 600 sono liberi, 244 in manutenzione e 664 sgomberati quindi da abbattere.

Sui 1.181 Map, solo quattro sono inagibili e sgomberati, 73 sono liberi e 194 in manutenzione.

Al fine di realizzare una gestione più efficace, efficiente, e finanziariamente sostenibile, del compendio Progetto case e Map, nel gennaio del 2018 è stato istituito all’interno del Settore Bilancio e razionalizzazione il Servizio Valorizzazione del Patrimonio, tra l’altro, dovrà valorizzare la quota parte dell’80% del patrimonio che si rende disponibile così come stabilito con delibera di Giunta 99/2018. Al servizio è stato demandato il compito di assegnare alloggi anche alle associazioni senza scopo di lucro che ne avessero fatto richiesta. Non si capisce se tali associazioni siano debitrici.

Tra le attività del Servizio Valorizzazione del Patrimonio, l’acquisizione delle unità immobiliari di cedute per l’alloggio equivalente. Ad oggi risultano formalmente acquisiti con rogito notarile 311 unità immobiliari, di cui 125 agibili e 186 non ancora demoliti o in corso di ricostruzione, a fronte di 586 pratiche di acquisto di abitazione equivalente per un valore complessivo di 182milioni 828mila553,41 euro. Numeri, precisano gli uffici nella relazione, soggetti a frequenti variazioni.