07 Gen

Progetto case, prescrizione per i morosi

L’amministrazione comunale mostra irresponsabilità politica ed inadeguatezza amministrativa nell’affrontare il tema della riscossione dei consumi del gas per riscaldamento, dei canoni di locazione e dei canoni di condominio nel Progetto case che fanno registrare un indebitamento preoccupante, rileva in una nota stampa Lelio De Santis, capogruppo  Cambiare insieme/Idv.

A fronte di un pagamento di 2milioni 670mila euro a favore della società Antas, che gestisce da 2016 il servizio di fornitura del gas a seguito dell’affidamento Consip, spiega, il Comune non incassa da allora la somma corrispondente dei consumi dovuti dagli assegnatari, se non in parte, per volontà di onesti e responsabili inquilini.

Infatti, meno del 50% degli assegnatari paga regolarmente le bollette o provvede dopo il sollecito, considerato poi che mai è stato assunto nei confronti dei morosi un provvedimento di revoca dovuto o esemplare, perché evidentemente sarebbe impopolare.

Le bollette vengono emesse con grande ritardo, con grave danno per le casse comunali: solo a dicembre sono state emesse quelle riferite al periodo giugno 2017/giugno 2018 per un importo complessivo di circa 2milioni 600mila euro e a novembre 2019 sono stati inviati 800 solleciti per gli anni 2015/2016 per un importo di circa 1milione 100mila euro, considerato che le somme riferite agli anni precedenti sono prescritte.

Sto richiamando l’attenzione dell’esecutivo comunale da anni su questo problema gravissimo, che può essere oggetto di intervento della Corte dei Conti, che in passato assunse nei confronti della Giunta Cialente provvedimenti pesanti per omissioni o rilievi di entità minore.

Bisognerebbe unificare la gestione del Progetto Case, ora frammentata in quattro segmenti, sul piano politico ed operativo, assegnando la responsabilità ad un solo assessore ed un solo dirigente; rafforzare l’organico del servizio riscossione, ora dotato di sole quattro unità, con l’assegnazione di altre quattro unità; ed incaricare un funzionario dell’Avvocatura comunale del compito esclusivo dell’attività di accertamento, controllo, ispettorato, provvedendo ad emettere ingiunzioni fiscali e revoche di alloggi, in carenza di risposte.

Un patrimonio immobiliare di circa 5mila 500 alloggi è una grande risorsa per il Comune e per la città, ma sta diventando il problema più grande e delicato, con conseguenze sulle tasche dei cittadini che potrebbero vedersi aumentare le tasse, conclude, a seguito di morosità non riscosse o prescritte.