09 Gen

Progetto case: quanto s’incassa al mese?

Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha precisato in una nota stampa che sui 3milioni 272mila 846,57 euro pagati alla Banca Ifis per le morosità del Progetto case e Map a fine anno, gli aquilani hanno risparmiato un milione di euro di interessi passivi, a cui la Banca ha rinunciato per avere subito il resto. La cosa era però già chiara, ciò che invece sfugge, è capire da dove provengono questi 3milioni 272mila 846,57 euro: dagli introiti dei morosi? Da un piano straordinario di recuperi ben impostato e misurabile periodicamente?
Le delibere si votano servono però i conti, i numeri, serve far capire quanto incassiamo mensilmente e se incassiamo, perché senza dire e far capire, conti alla mano, chi paga, a pagare resta la collettività. 3milioni 272mila 846, 57 euro a fine anno, girati alla Banca Ifis.
La situazione disastrosa ereditata c’era, ma c’è tuttora, va benissimo l’importante opera di mediazione rivendicata da Biondi, grazie alla quale non abbiamo pagato un milione di interessi passivi, ma 3milioni 272mila 846,57 euro sono stati tolti dai fondi per i servizi pubblici, verde e strade e sono stati pagati, fino a prova contraria, da chi paga già le bollette in casa propria.
Negli anni scorsi la giunta precedente, con un accordo dubbio sotto il profilo procedurale e amministrativo aveva stabilito di pagare a Banca Sistema non solo le bollette di competenza del Comune, ma anche un ulteriore milione di interessi per mancati pagamenti. Questi sì, erano soldi che gli aquilani potevano risparmiare, aggiunge il primo cittadino, procedura peraltro non conclusa, e che ha portato a un altro contenzioso da cui potrebbero scaturire ulteriori spese per le casse comunali.
Resta però il buco nero della trasparenza sui reali incassi dal Progetto case e Map, per pagare rate e debiti. Tra decreti ingiuntivi e crediti ceduti alle banche, siamo sui 13milioni di euro di debito, più quasi 5milioni di euro, da incassare sull’ordinario, almeno dal 2017.
La questione funziona così, il Sed spa elabora gli importi da incassare e li gira al Settore Equità Tributaria, che aggiorna il capitolo degli accertamenti, cioè quanto dovremmo incassare dagli assegnatari degli alloggi del Progetto case e  map, nei relativi capitoli di bilancio, aggiungendo anche il dovuto alla società partecipata, per la stampa e la spedizione dei plichi.
E quel totale non fa che aumentare, adeguamento dopo adeguamento delle somme accertate ma ancora da incassare, abbiamo raggiunto ai primi di dicembre 2milioni 350mila euro circa per i canoni, ed un milione 615mila euro circa per le spese condominiali, dunque a fine anno, di trimestre in trimestre, arriveremo ai 5milioni di euro.
Continuando ad incrementare i capitoli degli accertamenti, senza la certezza dell’incasso. 
Di fatto somme fantasma che comunque spendiamo. Ed è il caso della copertura finanziaria al servizio di pulizia dei Progetti case e Map per il 2018, di 674mila 426,20 euro, presi direttamente dai due capitoli dove dovrebbero entrare canoni e spese di condominio. La determina è la numero 1360 del 7 maggio scorso. Ma senza incassare diventeranno debiti fuori bilancio tolti ai servizi pubblici, un circolo pericoloso dal quale occorre uscire in fretta.