29 Lug

Ecco i contributi a fondo perduto…

Un contributo a fondo perduto sarà erogato ai giovani che avvieranno un’attività produttiva nel territorio comunale dell’Aquila. Lo ha stabilito la Giunta comunale, che ha stanziano 75mila euro per finanziare, a seguito dell’emanazione di un apposito bando, progetti di imprese individuali o società gestite da giovani tra i 18 e i 30 anni.

Raffaele Daniele

Il provvedimento è stato approvato dall’esecutivo su proposta dell’assessore al Commercio, il vice sindaco Raffaele Daniele. Con tale atto, è stato dato seguito a un ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale e presentato da Roberto Junior Silveri, capogruppo del Gruppo misto.
La delibera ha fornito delle direttive al settore comunale competente per l’elaborazione del bando, attraverso il quale selezionare i progetti che arriveranno al Comune, con la richiesta di contributo a fondo perduto. I beneficiari, ha spiegato il vice sindaco Daniele, potranno essere persone fisiche che costituiranno imprese, sia individuali che societarie, entro due mesi dall’approvazione dalla concessione del contributo. La sede operativa dovrà essere nel comune dell’Aquila. Potranno presentare istanza anche imprenditori individuali o aziende, esistenti nel territorio del Comune dell’Aquila, da non più di un anno dalla data di presentazione della richiesta di finanziamento.
Il vice sindaco Daniele ha anche specificato l’ammontare del contributo e i criteri cui la commissione giudicatrice – che sarà nominata dopo la pubblicazione del bando – dovrà conformarsi per redigere la graduatoria delle domande. I candidati dovranno predisporre un progetto di sviluppo economico di innovazione tecnologica, da attuare nel nostro territorio – ha precisato Daniele – e le categorie che potranno presentare i progetti in questione saranno costituite da imprese artigiane, agricole, esercizi di vicinato per il commercio in sede fissa, i produttori agricoli per la vendita diretta in locali aperti al pubblico e attività di consulenza organizzata in forma imprenditoriale. Le imprese che saranno ammesse potranno ottenere un contributo da 4mila a 8mila euro, in misura proporzionale al punteggio ottenuto in graduatoria. La giunta comunale ha inoltre fissato i criteri di cui la commissione dovrà tenere conto per l’attribuzione dei punteggi: la coerenza della proposta progettuale con le tradizioni territoriali; l’originalità della proposta; la definizione dei fattori chiave di successo del progetto; l’esposizione complessiva dello stesso; il costo e la quota parte del progetto coperta finanziariamente con capitali privati.

Roberto Junior Silveri

Soddisfazione, è stata espressa dal consigliere Roberto Junior Silveri. La Giunta, ha dichiarato Silveri, ha recepito in pieno l’ordine del giorno da me proposto e firmato anche dai colleghi di ‘L’Aquila Futura’. Oggi quasi un giovane su tre, all’Aquila come nel resto d’Italia, è fuori dal mondo del lavoro e per tale ragione la città soffre un’emorragia di forze giovanili. L’accesso al credito è sempre più difficile, specialmente per i giovani che vorrebbero investire per la prima volta nelle proprie idee e nelle proprie competenze. Rispondere ai bandi per l’accesso a fondi regionali, nazionali o europei, inoltre, è costoso e non conveniente se si richiedono finanziamenti di importo esiguo e inferiore a 10 mila euro. Questo intervento della Giunta a favore del lavoro potrà essere utile per far rimanere nel territorio tantissime ragazze e tantissimi ragazzi e per dare un impulso economico di spessore alla nostra terra.

 

4a commissione: 3 presidenti in 2 anni

Con la nomina di Maria Luisa Ianni nella Giunta Biondi, resta nuovamente scoperta la presidenza della quarta commissione. La Statuto e Regolamenti che pure non decide di pizza e fichi anzi, alla cui presidenza era giunta la Ianni ai primi di maggio, al posto di Fabrizio Taranta entrato a far parte del governo cittadino.
Ianni, persona squisitissima, ha velocissimamente comunicato che è pronta per i bandi per le iniziative giovanili, fino a 20mila euro in tutto, massimo 3mila euro a progetto, per la metà a carico pubblico, per un età massima di trent’anni.
Mi pare fosse l’idea di Silveri junior appena insediato e chi sa che la mozione sui centri commerciali, proprio a firma di Silveri, con la quale ha chiesto di soprassedere su tutte le varianti in corso e di non sottoporre all’assise nulla in attesa di fare chiarezza, non prenda ora altra piega. E chi sa che con questo bando per le realtà giovanili Silveri non mostri diversa apertura, anche se si vocifera che l’intero schieramento di maggioranza abbia mandato avanti lui, dal Gruppo misto, per dire a tutti, in particolar modo alla Lega: cambiamo registro. 
Cieli azzurri anche per Forza Italia ormai in squadra con la Ianni e con la cabina di regia intersettoriale sostenuta dal capogruppo De Matteis che pare aver disteso i nervi in attesa di buone nuove. Ma continuano a parlare tra loro nel deserto consiliare delle commissioni al palo, con la quarta, la Statuto e Regolamenti, che pure determina la possibilità di generare fonti normative per l’ente, rimasta di nuovo senza presidente.
A quando la quadra della nuova presidenza? Ed è la terza in due anni.
Un’ambarabà ciccì cocò di incarichi, poltrone, presidenze ed ingressi in Giunta frutto di logiche spartitorie che ancora troppo poco hanno restituito alla città da rigenerare, da ricucire, da far rinascere. Soprattutto col cuore e poi con la competenza da non confondere con la cultura dello scambio, se non mi fai questo non ti voto quello.
Questi primi due anni della Giunta Biondi li abbiamo spesi tra i pesi e le misure di una maggioranza che poco e niente hanno portato all’impulso consiliare tutto ancora da costruire.
Si ricomincia ora con l’a chi tocca la quarta, invece di chiedersi cosa abbia prodotto in questi due anni insieme alla terza, quella per il sociale, le cui sedute restano un miraggio.
La rivoluzione di un Consiglio comunale per buona parte nuovo non appassiona per niente. Consiglieri stanchi ancor prima di cominciare a masticare pubblica amministrazione, in un balletto senza fine di scambi, ingressi ed incarichi che sta sfinendo una città provata.