23 Mag

Atto calato dall’alto, è mobilitazione

La Regione è sorda al confronto, ora stato di mobilitazione. Così imprese e sindacati abruzzesi sul metodo di approvazione delle misure economiche anti covid da parte della maggioranza di centrodestra nella seduta di ieri del Consiglio regionale.

Cgil Cisl e Uil

In un nota, Agci, Casartigiani, Cia, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Legacoop, Cgil, Cisl Uil e Ugl accusano Giunta e Consiglio di aver ignorato le nostre proposte, dubbi sulle coperture della legge approvata ieri.

Giunta e Consiglio regionale vanno avanti per la loro strada, ignorando il confronto con le forze economiche e sociali che non sia di pura facciata e le loro proposte. Una logica cui non è sfuggito neppure il maxi provvedimento varato ieri a Palazzo dell’Emiciclo, preparato nel chiuso delle stanze della politica ed i cui effettivi benefici a favore di cittadini e imprese abruzzesi sono tutti da verificare, soprattutto alla luce di coperture finanziarie che paiono incerte e valutati i tempi di erogazione che si annunciano tutt’altro che brevi. Ragioni di metodo e di merito che spingono a dichiarare uno stato di mobilitazione per ripristinare le giuste relazioni, di un pezzo importante della società abruzzese, si legge ancora nella nota.

Ragioni di metodo e di merito che spingono a dichiarare uno stato di mobilitazione di un pezzo importante della società abruzzese, riporta l’Agenzia Ansa. Un atto d’accusa mosso alla Giunta Marsilio e al Consiglio regionale da un pool di sigle che rappresenta la quasi totalità del mondo economico, produttivo e sindacale abruzzese. Uno schieramento di sedici sigle di agricoltura, artigianato, commercio, cooperazione, piccola e grande industria, servizi e sindacati dei lavoratori si è visto tagliato fuori dal confronto con l’esecutivo abruzzese.


Regione, 40 milioni a fondo perduto

Il presidente Marsilio ha presentato le nuove misure introdotte dalla L.R.118/20, Cura Abruzzo 2, approvata ieri in Consiglio regionale. Si tratta di 40 milioni di contributi a fondo perduto per imprese di tutti i settori, asili 0-6 anni e studenti universitari, riporta una nota stampa dell’ente, per un totale di 70 milioni di euro.
A tutte le imprese abruzzesi con fatturato sino a un milione di euro sono riservati contributi per perdita di fatturato divisi in tre fasce. Ai titolari di esercizi turistici, commerciali, artigianali ed industriali e ai lavoratori autonomi che hanno sospeso la loro attività nel periodo marzo/aprile 2020, è riconosciuto un contributo a fondo perduto fino a 3mila euro per le spese di locazione o forfettario di mille euro senza contratto di locazione.

Un contributo a fondo perduto massimo di 150 euro per ogni bambino iscritto nell’anno scolastico 2019/2020, è riconosciuto a chi opera nel settore dell’Istruzione con finalità pubblica limitatamente ai servizi per l’infanzia autorizzati alle scuole per l’infanzia paritarie che hanno sospeso la loro attività.

Agli studenti abruzzesi fuori sede, che hanno un contratto d’affitto nella sede dell’università frequentata, è riconosciuto un contributo a fondo perduto massimo di mille euro per sostenere le spese di locazione del periodo marzo/aprile/maggio 2020. Il contributo viene erogato per riduzione del reddito familiare e la graduatoria è effettuata tenendo in considerazione  l’Isee familiare.

Sono destinati ulteriori 7milioni ai nuclei familiari a rischio di esclusione sociale. La graduatoria, esito del bando Bonus Famiglia sarà interamente coperta con un finanziamento complessivo di 12milioni di euro.

Un milione al Fondo di Solidarietà per i Comuni abruzzesi che hanno dovuto sostenere maggiori spese per l’acquisto di beni e servizi e per lo straordinario dei dipendenti.

Tre milioni alle associazioni sportive dilettantistiche e associazioni culturali che hanno subito un danno.

Tre milioni anche alle Asp, Aziende di servizi alla persona, per misure emergenziali e di sicurezza delle case di riposo, delle strutture residenziali socio sanitarie e delle strutture sociali da esse gestite.

Un milione per i titolari di concessioni demaniali marittime, danneggiate dagli eventi meteorologici del novembre 2019 per effettuare interventi urgenti di protezione, opere di consolidamento e ripristino dell’arenile anche attraverso ripascimento.

Un milione e 500mila euro ai titolari di concessioni demaniali marittime per maggiori spese a cui sono tenuti per adeguarsi alle normative emergenziali.

Un milione e 500mila euro ai Comuni del litorale abruzzese, titolari di concessioni demaniali marittime.

Un milione e 500mila euro ai Comuni montani ed enti che gestiscono percorsi, sentieri, rifugi ed aree attrezzate, ricadenti nei comuni montani nelle aree protette regionali, per la migliore fruizione degli stessi.

600mila euro all’Aric, Agenzia regionale di informatica e committenza, per far fronte all’emergenza Covid-19.

Un milione e 500mila euro alle Ater quale compartecipazione regionale richiesta dallo Stato per accedere agli incentivi definiti Sismabonus /Ecobonus per la ristrutturazione degli edifici di edilizia residenziale pubblica.

Oltre 3milioni alle Adsu, Aziende per il diritto allo studio universitario, di Chieti-Pescara, L’Aquila e Teramo per il finanziamento dell’intera graduatoria delle borse di studio per l’anno 2019/2020. Per la prima volta dopo decenni tutti gli studenti meritevoli, in graduatoria, percepiranno la borsa di studio.

420mila euro al settore editoria presente nella regione Abruzzo ossia emittenti televisive, radiofoniche, stampa quotidiana o periodica e on line colpite dalla grave crisi di liquidità soprattutto a causa della contrazione delle raccolte pubblicitarie.

125mila euro al sostegno dei tirocinanti degli uffici giudiziari che non percepiscono alcuna indennità. Si tratta di un contributo mensile per i mesi di aprile e maggio 2020, di 600 euro mensili.

270mila euro al Comune dell’Aquila a titolo di ristoro di mancati ricavi del Centro Turistico del Gran Sasso.

500mila euro alla Saga società di gestione dell’aeroporto d’Abruzzo.

240mila euro ai 12 Comuni abruzzesi dichiarati zona rossa quale sostegno per le maggiori spese sostenute. Comuni inizialmente previsti nell’articolo 112 del decreto Rilancio e poi inspiegabilmente esclusi, ha sottolineato Marsilio nel suo intervento.

Un milione e 460mila euro alle imprese ricadenti nei comuni abruzzesi dichiarati zona rossa o è titolari di imprese abruzzesi residenti nei comuni dichiarati zona rossa che in seguito all’approvazione delle ordinanze di chiusura non hanno potuto aprire le proprie attività.

Un milione agli enti locali abruzzesi per finanziare la premialità, una tantum, in favore degli agenti della polizia locale.

Altre misure minori: 100mila euro alla Film Commission d’Abruzzo, 70mila euro per il rifinanziamento della rete escursionistica alpinistica speleologica torrentistica d’Abruzzo, 250mila euro per realizzare percorsi cicloturistici di collegamento fra la costa e le aree interne, incentivi per l’acquisto di mezzi di mobilità sostenibile per i residenti tra i 10mila e i 50mila abitanti, pari a 300mila euro.

Marco Marsilio

Stiamo facendo la nostra parte e non siamo secondi a nessuno. Abbiamo stanziato un corpus di interventi molto ampio con misure urgenti in favore  di turismo, commercio al dettaglio ed altri servizi per contrastare gli effetti della grave crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria. Questa maggioranza si è rivelata all’altezza della situazione. L’Abruzzo è in buone mani, ha commentato Marco Marsilio, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Silone. Con lui il vice  presidente Emanuele Imprudente,  l’assessore al Bilancio, Guido Quintino Liris, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il vice, Roberto Santangelo e  il consigliere regionale Sabrina Bocchino.

Un lavoro di squadra, ha concluso, che ha coinvolto tutti  su scelte strategiche per la nostra Regione. Le risorse arrivano dalla rimodulazione dei fondi Fesr e Fse e da altre riprogrammazioni su cui si sta ancora lavorando per incrementare la disponibilità finanziaria e integrare le risorse del Governo da noi ritenute esigue.

 

Sospiri: “Intanto lavoriamo allo Sblocca Abruzzo”

Lorenzo Sospiri

Il Consiglio regionale, in piena sinergia con la Giunta e con il presidente Marsilio, ha approvato in pochi giorni due norme che complessivamente cubano 200milioni di euro a favore delle imprese, delle famiglie, degli studenti, degli stessi Comuni che si sono trovati ad affrontare una crisi sanitaria che non ha precedenti, è il commento del presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri. Il primo ringraziamento va al presidente Marco Marsilio che, ancora una volta, ha dimostrato di essere l’unico leader autorevole del Governo regionale.
Ora con la Giunta stiamo di nuovo lavorando per sottoporre a breve alle categorie di settore un testo di confronto che non cuberà risorse, ma saprà produrre risorse economiche e che chiameremo lo Sblocca Abruzzo perché ancora oggi ci sono troppi corpi intermedi che bloccano le risorse che pure il Governo Marsilio mette in capo.