14 Giu

Ricostruzione e calamità, a Fabriano

La politica parlamentare si faccia carico, una volta per tutte, di individuare un percorso legislativo che conduca all’emanazione di una normativa quadro sulle emergenze legate alla calamità naturali e alla ricostruzione.
A rilanciare l’appello è il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, intervenuto a Fabriano nel corso del meeting annuale delle città creative dell’Unesco in una tavola rotonda sul tema Il modello di ricostruzione dell’Aquila: identità e rinascita.
Oltre al primo cittadino del capoluogo d’Abruzzo, informa una nota, erano presenti il presidente della fondazione Magna Carta, Gaetano Quagliariello, l’ex capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Guido Bertolaso, la rettrice dell’Università dell’Aquila, Paola Inverardi, il rettore del Gran Sasso Science Institute, Eugenio Coccia, la Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per L’Aquila e i Comuni del cratere, Alessandra Vittorini, e Pierluigi Properzi, responsabile ricerca dell’Inu, l’Istituto nazionale di urbanistica.
Le azioni e le sperimentazioni effettuate in questi dieci anni all’Aquila e sull’Aquila ne fanno un modello per l’intero Paese, spiega Biondi. Un modello in cui alcune cose non hanno funzionato, ma che, comunque, rappresenta la straordinaria capacità del sistema Italia di reagire di fronte a un evento eccezionale. Un’esperienza che non si è voluto replicare in occasione di altri terremoti, penso a quelli nel Centro Italia, con i risultati che sono ancora oggi, purtroppo, ben visibili. Il sindaco dell’Aquila, inoltre, è tornato a chiedere che, per la sua città e gli altri territori colpiti da eventi calamitosi, si intervenga con norme semplificate soprattutto nella ricostruzione pubblica, il tempo non è una variabile indipendente rispetto al futuro per una comunità colpita. Esistono modi per poter fare le cose rapidamente, con regole semplici e che garantiscano trasparenza e legalità.
Sino a fine anno, all’interno del padiglione Rinasco, all’interno del palazzo del Podestà a Fabriano, la città dell’Aquila sarà presente con uno spazio di quaranta metri quadrati all’interno del quale sarà diffusa una multi proiezione su ogni parete dello stand con immagini del capoluogo d’Abruzzo, delle sue origini, del suo percorso storico e del grande progetto di rinascita e rilancio a seguito del terremoto del 6 aprile 2009. Sulle note del maestro Nicola Piovani e dell’opera Sinfonia delle Stagioni, composta per il decennale del sisma aquilano.