11 Ott

Ripresa post sisma, lavorare sul 2021

Sul Festival degli Incontri due giorni fa ho scritto al ministro per i Beni e le attività culturali e il Turismo, Dario Franceschini, per richiedere un incontro volto all’individuazione di una soluzione. È in corso, tuttavia, un’opera di mediazione portata avanti da persone che vogliono bene all’Aquila, appartenenti ad ogni schieramento politico, e l’interlocuzione è aperta. Credo che ci sia la possibilità, da un lato, di non perdere i fondi e far slittare la manifestazione al 2020 e, dall’altro, di predisporre un cartellone di eventi realmente di respiro internazionale, inclusivo delle realtà cittadine che fanno produzioni di qualità e all’altezza delle attività che queste già svolgono, da anni, in Italia e all’estero. 

Lo ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, a margine della conferenza stampa che si è svolta oggi a Palazzo Fibbioni per la presentazione della stagione concertistica dell’Istituzione sinfonica abruzzese.

Pierluigi Biondi

L’Isa, ha aggiunto il  primo cittadino, è una protagonista della vivacità culturale e artistica di questa città, per l’autorevolezza del suo fondatore, Nino Carloni, per il percorso compiuto nei suoi quarantacinque anni di storia e per ciò che continuerà a fare. Non è un momento semplice per la cultura, nonostante i dati la indichino come uno dei motori trainanti di sviluppo e crescita di un territorio. Le problematiche sono molteplici, a partire da quella della carenza degli spazi: a tal proposito i nostri hanno fatto una lotta contro il tempo e i lavori per l’adeguamento del Ridotto Comunale saranno terminati, salvo complicazioni per il 17 ottobre. L’obiettivo di forze politiche e della classe dirigente delle stesse istituzioni culturali deve essere quello di far fronte comune per ottenere la prosecuzione del programma ReStart oltre il 2020. Da quell’annualità in cui, termineranno gli stanziamenti della tabella E della legge di stabilità del 2015, e servirà istituire un nuovo capitolo per finanziare la ricostruzione. È importante già da quest’anno, anche informalmente, che il Governo si impegni ad individuare le risorse necessarie, circa 4 miliardi, fondamentali non solo per completare l’opera di rinascita materiale che si sta portando avanti ma, anche, per continuare a garantire i fondi del 4 per cento destinati anche al sostegno delle attività culturali, oltre che turistiche ed economiche. Una battaglia che va condotta in maniera unitaria e la disponibilità, mia e di questa amministrazione, è massima, conclude Biondi.

 

Paolo Romano: “Cosa ne sarà del Festival del Jazz?”

L’iniziativa, partita da un gruppo di cittadini, di invitare in città la direttrice artistica del Festival degli Incontri per iniziare una riflessione collettiva sulla vicenda che l’ha vista protagonista, ma anche sui fondi legati al 4% stanziati in questi anni sulla cultura e sulla loro effettiva ricaduta sul territorio, è da guardare con molta attenzione, scrive in una nota Paolo Romano, capogruppo de Il Passo Possibile.

Paolo Romano

Gli aquilani ridiventano finalmente protagonisti della scena cittadina e si riuniscono spontaneamente per discutere nel merito di una delle tante problematiche, come non accadeva dai primi tempi dopo il sisma. Sulla questione però, un’ulteriore riflessione, a mio avviso, sarebbe anche quella riguardante il futuro degli eventi culturali finanziati dal ReStart, quando cesserà quella linea di finanziamento.

Proprio a tal proposito il 31 agosto del 2018 era stata sottoscritta una dichiarazione di intenti tra il Comune dell’Aquila, la federazione nazionale del Jazz italiano e la Siae. In sintesi il protocollo mirava a rafforzare e tutelare il legame tra il Jazz italiano e la città dell’Aquila dando continuità e solidità alla manifestazione attraverso la realizzazione di iniziative di carattere culturale, artistico e promozionale ritenute necessarie a sostenere ed incrementare lo sviluppo e la diffusione della stessa, incluse le attività idonee al reperimento dei mezzi finanziari, favorendo il coinvolgimento e la partecipazione di soggetti ed enti pubblici e privati. Bene.

Ma questi obiettivi avrebbero dovuto essere sanciti, si legge al punto 3 dell’atto, da un successivo protocollo di intesa da sottoscrivere entro il 2018, in grado di stabilire ruoli e attività operative.

Siamo a ottobre 2019 e non vi è traccia del protocollo che, in teoria, come tutti i protocolli, dovrebbe essere anche approvato tramite delibera di Giunta comunale.

E’ lecito chiedere al sindaco, detentore anche della delega sulla cultura, per quale motivo non si sarebbe dato seguito alla sottoscrizione del protocollo e soprattutto cosa intende fare del Festival del Jazz all’Aquila, conclude Romano.