14 Giu

Sblocca cantieri, manca la ricostruzione

Il decreto Sblocca cantieri dimentica i cantieri della ricostruzione.
Non c’è quasi niente per le esigenze dei terremotati, gli scontati fondi per i bilanci, qualche proroga di provvedimenti del centrosinistra, ma tutte le aspettative sono andate deluse. Archiviate le campagne elettorali per le regionali e le europee, arriva la triste realtà. Questo governo ha cancellato dalla agenda politica la ricostruzione, rileva in una nota la parlamentare dem Stefania Pezzopane.
Eppure questo decreto, era stato caricato di significato da Crimi, Conte e Salvini che lo annunciavano come il provvedimento che avrebbe risolto tutte le questioni. In realtà non solo questo non accade, ma addirittura crea nuovi problemi.
Una novità eclatante e gravissima è che si tolgono 75 milioni di euro all’Aquila per altre destinazioni, aggiunge.
Non era mai successo prima con nessun Governo, invece Di Maio e Salvini hanno pensato bene di fare questo bel regalo agli abruzzesi proprio per il decennale della ricostruzione. 
Questo è il sesto decreto in cui si tratta la ricostruzione da quando si è insediato il governo ed ogni volta è stata bocciata ogni nostra proposta su restituzione ed abbattimento delle tasse, su stabilizzazioni e rafforzamento del personale, sulle misure economiche, sulle misure per agevolare l’edilizia pubblica e la doppia conformità che sta bloccando la ricostruzione.
Sono stati bocciati persino gli ordini del giorno che impegnavano il governo.
Continueremo la nostra battaglia anche sul decreto crescita, che martedì arriverà in Aula, perché i terremotati sono stanchi di aspettare.
E credo che per la politica regionale e locale ci sia una riflessione da fare.
Credo sia urgente ed opportuno che il Presidente Marsilio, convochi al più presto il Tavolo per la ricostruzione per valutare ogni forma di azione e mobilitazione politica.
I sei mesi di proroga sulle tasse finiranno in occasione di una legge di bilancio che si annuncia lacrime e sangue.
E arrivarci confidando nel Governo, rischia di farci trovare con altre brutte sorprese.