15 Gen

Scuole, un’odissea che dura da 11 anni

La giunta comunale ha approvato, nella seduta odierna, il Documento preliminare per la progettazione della scuola in via Giovanni XXIII, predisposto dal Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche di Lazio/Sardegna/Abruzzo ai sensi dell’accordo sottoscritto nel 2018 con il Comune dell’Aquila e l’Autorità nazionale anticorruzione, per la demolizione e ricostruzione del plesso per un importo complessivo di 9milioni e 450 mila euro. Nell’immobile, a seguito del piano di dimensionamento scolastico, saranno ospitate, oltre alle quattro classi della scuola dell’infanzia anche dieci classi della scuola primaria, che inizialmente si era pensato di localizzare nel sito della ex scuola media Carducci e saranno oggetto di un prossimo tavolo con l’Ufficio scolastico regionale. 
L’opzione fornita dal Provveditorato alle Opere pubbliche consentirà di riunire in un’unica struttura quattro sezioni della scuola dell’infanzia e due della primaria, per complessivi 370 alunni,  spiegano il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il vice sindaco con delega alla Ricostruzione dei beni pubblici, Raffaele Daniele. La Giovanni XXIII rientra tra le priorità individuate dal Comune dell’Aquila in accordo con la Struttura di missione presso la presidenza del Consiglio dei ministri, coordinata da Fabrizio Curcio. Sull’edilizia scolastica lavoriamo ogni giorno per recuperare il tanto, troppo, tempo colpevolmente sprecato dal centrosinistra, immaginando opere in grado di coniugare sicurezza, funzionalità e modernità a servizio di docenti e studenti, conclude la nota.

 

Settore Ricostruzione: “I ritardi non sono nostri”

Le dichiarazioni recentemente rese in una nota firmata dai consiglieri comunali del Passo Possibile spingono a chiarire alcuni aspetti ritenuti utili a dare chiarezza.

In riferimento alla dichiarazione che …il Comune che pur avendo in cassa stanziamenti… si precisa che:

Raffaele Daniele

Per la scuola primaria Celestino V in località Valle Pretara sono stati attualmente finanziati solo 300mila euro, e non l’intera somma prevista dalla delibera Cipe 110/2017, necessari per la demolizione del fabbricato il cui progetto, all’interno del settore, è stato già approvato. La gara per la demolizione è stata già avviata. Si ribadisce che il documento preliminare alla progettazione per la ricostruzione della scuola era stato già approvato con Delibera di G.C. 431 del 7 ottobre 2019 ma la dirigenza del Provveditorato aveva richiesto di soprassedere all’invio degli atti stante l’impossibilità ad adempiere agli obblighi, come poi effettivamente accaduto, a causa della carenza di organico. Comunque gli atti sono stati trasmessi l’11 ottobre 2019 al Provveditorato che ha ritrasmesso gli atti all’Anac dopo un mese ed esattamente il 12 dicembre rendendo, come era prevedibile, inutile qualsiasi attività.

Per la scuola dell’infanzia Pettino-Vetoio la situazione è leggermente diversa. Il finanziamento di 2milioni 400mila euro proveniente dal  Decreto  Diset 48/2013, modulato con  Delibera di G.C. 210/2015, non è stato utilizzato dall’amministrane comunale dell’epoca perché non fu nominato un Responsabile del Procedimento. Pertanto esiste un ritardo di cinque anni, superato con la recente nomina fatta da questo settore con determina dirigenziale n. 1175 del 09 aprile 2019. Anche per questo immobile, il cui progetto di demolizione è stato predisposto all’interno del Settore per velocizzarne l’attuazione, è stata già avviata la gara per la demolizione. Relativamente ai rapporti col Provveditorato si precisa che il documento preliminare alla progettazione per la ricostruzione della scuola era stato già approvato con Delibera di G. C. 427 del 1 ottobre 2019 ma non trasmesso su richiesta della dirigenza del Provveditorato. Comunque gli atti sono stati successivamente trasmessi l’11 ottobre 2019.

Pertanto, precisa il Settore, l’affermazione …la Celestino V e la Pettino-Vetoio sono scuole che in base all’accordo, hanno importi sotto la soglia comunitaria e pertanto il Comune avrebbe dovuto curare il progetto preliminare (e tutti gli altri adempimenti scritti all’art. 4, come i pareri, la verifica e la validazione dei progetti) invece di scaricare tali incombenze sull’accomodante Provveditorato…, non è corretta e non precisa che le gare di progettazione erano in capo al Provveditorato, in base all’accordo scaduto il 31 dicembre 2019, e non al Comune.

Inoltre si segnala che la Scuola Pettino-Vetoio avrebbe potuto essere attualmente già ricostruita se nel 2015 fosse stato attivato il relativo procedimento, ancor più con l’intero importo richiesto già trasferito all’Amministrazione comunale.

In riferimento alla scuola dell’infanzia e primaria Giovanni XXIII, in Viale Duca degli Abruzzi, il Provveditorato doveva redigere il progetto, come previsto nell’accordo. In data 7 giugno 2019 il Comune ha trasmesso al Provveditorato i documenti richiesti dall’accordo. A novembre, a seguito della richiesta da parte di questo settore circa lo stato di attuazione di tale progettazione, il Provveditorato trasmetteva il Documento preliminare alla progettazione relativo alla demolizione e ricostruzione della scuola che, prontamente istruito da parte di questo settore, è stato approvato nella seduta di giunta comunale che si è tenuta oggi, 15 gennaio 2020.

Infine per la scuola dell’infanzia e primaria Ten. c. Taranta in Arischia e per la scuola primaria Mariele Ventre a Pettino si fa rilevare che entrambi i lavori sono iniziati nel 2019 su forte impulso di quest’amministrazione in quanto i progetti erano stati approvati nel 2015. Infatti su 16 interventi di ricostruzione dell’edilizia scolastica solo questi 2 sono stati attivati prima del 2017 e questo non è certo imputabile a questo settore Ricostruzione Beni Pubblici che quotidianamente opera per recuperare il grave ritardo nella ricostruzione pubblica e, specialmente delle scuole.

 

Il Passo Possibile: “Comune da commissariare”

La ricostruzione delle scuole deve  prendere quell’impulso che gli studenti, i docenti, le famiglie chiedono da troppi anni a gran voce e che non ha beneficiato di risultati neanche allorquando il Governo ha permesso di accedere a procedure semplificate, procedura negoziata con minimo cinque imprese sulla base di un progetto definitivo, sulla base dell’accordo del 2018 tra Comune, Anac e Provveditorato, scrive in una nota il gruppo consiliare de Il Passo Possibile.

Paolo Romano

Altrettanto con chiarezza chiediamo che il Governo prenda la saggia decisione di commissariare con il Miur, come del resto sembra emergere dai resoconti degli incontri a Roma, il Comune che pur avendo in cassa stanziamenti e a disposizione norme semplici e rapide, si è rivelato incapace e incompetente, per giunta scaricando sull’Ufficio dello Stato responsabilità esclusivamente sue; basta leggersi per questo, l’accordo siglato e la censura dell’Anac proprio nei confronti del Comune stesso.

Biondi mente quando scansa le sue colpe e alza una cortina fumogena per nascondere le sue responsabilità: la Celestino V e la Pettino-Vetoio sono scuole che in base all’accordo, hanno importi sotto la soglia comunitaria e pertanto il Comune avrebbe dovuto curare il progetto preliminare (e tutti gli altri adempimenti scritti all’art. 4, come i pareri, la verifica e la validazione dei progetti) invece di scaricare tali incombenze sull’accomodante Provveditorato solamente a metà novembre, cioè a poco più di un mese dalla scadenza di legge e dunque con tempi talmente ristretti da rendere inattuabile qualsiasi azione, come poi scritto dalla stessa ANAC.

Per giunta la scuola Giovanni XXIII che il sindaco dichiara di aver inviato al Provveditorato senza ricevere risposta, fa parte del gruppo di interventi sopra soglia comunitaria che non possono beneficiare di alcuna deroga tanto che lo stesso Ufficio dello Stato è tenuto a seguire l’ordinarietà prevista dalle direttive europee per siffatti interventi.

In pratica il Comune non ha fatto quello che doveva fare, ma rivendica quello che invece non era nelle sue competenze: da qui la necessità di porre la parola fine a questo balletto quotidiano e imprimere un colpo d’ala deciso commissariando l’Ente locale.

Poco importa chi sarà il soggetto attuatore di tali procedure, sia esso il Provveditorato alle Opere Pubbliche o Invitalia, l’importante è fare bene, seriamente e recuperare il tempo perso. Per ora bisogna registrare che le uniche scuole in ricostruzione sono la Mariele Ventre di Pettino e la Taranta di Arischia, partite grazie alla giunta Cialente e senza alcuna deroga di semplificazione, conclude il gruppo.

Scuole, Biondi: “Speriamo sia la svolta”

Pierluigi Biondi

Mi auguro che per l’edilizia scolastica si sia arrivati a un punto di svolta e che il Governo abbia finalmente compreso le esigenze, non più rinviabili, di un territorio che non ha mai smesso di invocare chiarezza per procedure più snelle in grado di garantire a studenti e docenti di rientrare in strutture sicure, moderne e adeguate alle esigenze della didattica.

Lo dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, all’indomani dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Chigi a cui hanno partecipato il coordinatore della Struttura di missione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, Fabrizio Curcio, rappresentanti del ministero dell’Istruzione, Invitalia, Comune dell’Aquila, Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere e Ufficio scolastico regionale.

La riunione, prosegue in una nota, convocata da Curcio, che ringrazio per aver raccolto i diversi inviti a riunire intorno a un tavolo tutti i soggetti interessati alla ricostruzione delle scuole è stato un primo passo a cui, dovranno seguire azioni concrete. I tecnici di Invitalia, che svolgerà i compiti di centrale di committenza, collaboreranno con quelli del Ministero per l’assegnazione degli incarichi di progettazione per la scuola dell’infanzia Pettino-Vetoio, l’elementare Celestino V, l’ex scuola dell’infanzia Tommaso Campanella e la Giovanni XXIII. Strutture per le quali il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche Lazio/Sardegna/Abruzzo avrebbe dovuto attivare la gara per la progettazione entro il 31 dicembre scorso, ai sensi dell’accordo del 2018 stipulato con Comune dell’Aquila e Anac. Si potrà procedere in tempi rapidi, inoltre, per l’assegnazione dei lavori per gli istituti  per i quali è già in corso la progettazione, ovvero il polo scolastico Gignano-S.Elia-Torretta, la scuola dell’infanzia di Bagno Grande e la scuola dell’infanzia San Giovanni Bosco, spiega ancora il primo cittadino. Si lavorerà, di concerto con l’Ufficio scolastico regionale, per garantire l’inizio del nuovo anno  scolastico nei plessi in cui i lavori termineranno entro il prossimo mese di giugno, ovvero la Mariele Ventre di Pettino e la primaria Crescenzo Taranta di Arischia. Quando il dibattito e il confronto avvengono con serietà, competenze e senza pregiudizi si possono ottenere risultati pur permanendo una normativa generale che sicuramente non agevola la ricostruzione pubblica, conclude il primo cittadino.