28 Feb

Sottoservizi, parte la zona San Marciano

Su proposta della Gran Sasso Acqua spa, in qualità di stazione appaltante, la Giunta Biondi ha dato il via libera al progetto esecutivo del secondo lotto di lavori nell’ambito del secondo stralcio dei sottoservizi.

La Giunta ha approvato anche lo schema di convenzione che determina gli impegni tra le parti per la realizzazione del tunnel, finanziato per complessivi 80milioni di euro con la delibera Cipe 135 del 21 del dicembre 2012 per interventi suddivisi in due stralci.

Il primo è stato completato per circa il 90% dell’opera nel cuore del centro storico, ed è stato appaltato ad Asse Centrale scarl, per 33milioni 278mila 878,61 euro.

Il secondo stralcio, è stato suddiviso dalla società appaltante in cinque lotti funzionali e il secondo di questi, relativo alla zona di San Marciano per un importo di 8milioni 807mila euro è stato aggiudicato alla Cons. Coop. Soc. Cooperativa Edilstrade srl (Forlì).

La convenzione sarà sottoscritta nei prossimi giorni e prevede 18 mesi per la realizzazione dei lavori, in raccordo con i cantieri della ricostruzione e con gli altri gestori delle reti, dopodiché sarà definito il cronoprogramma per la cantierizzazione e potranno partire i cantieri.

Gli altri quattro lotti, che riguarderanno le aree di San Pietro, villa Comunale, via Strinella e viale della Croce Rossa sono stati tutti appaltatati, per un totale di 33milioni 107mila 460 euro, ed è in dirittura d’arrivo la definizione della progettazione esecutiva.

Il percorso di ricostruzione che sta affrontando la nostra comunità si arricchisce di un nuovo importante tassello. L’obiettivo, in una città europea, intelligente e proiettata verso il futuro, è quello di garantire servizi efficienti e moderni in una terra saldamente ancorata alla sua storia e identità, ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Grazie alla collaborazione tra i nostri uffici tecnici e quelli del Comune è stato individuato un percorso che ha consentito di affrontare e superare le complessità legate alla imponenza della infrastruttura, ha aggiunto il presidente della Gran Sasso Acqua, Fabrizio Ajraldi.