14 Mag

Traforo, trattati come scudi umani

Siamo stati convocati per questa sera dal capo di gabinetto del ministero dei Trasporti. Ribadiremo la nostra posizione, la stessa contenuta nella diffida inviata a Strada dei Parchi contro l’ipotesi di chiusura del traforo del Gran Sasso a partire dalla mezzanotte di domenica prossima, ovvero che le popolazioni non possono essere utilizzate come scudi umani nel braccio di ferro che si sta consumando tra il dicastero e la concessionaria della A24/A25.
Lo dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa con il primo cittadino di Teramo, Gianguido D’Alberto, e altri rappresentanti dei territori delle aree aquilana e teramana.
Non spetta a noi giudicare i procedimenti giudiziari in corso, ma dai documenti emerge chiaramente la non competenza da parte della società che gestisce l’autostrada, confermata da una nota del Mit, circa le opere di messa in sicurezza e adeguamento della galleria per evitare il rischio di contaminazione delle acque.
Il sindaco Biondi ha poi snocciolato alcuni dati. L’università dell’Aquila è frequentata da almeno 2500 studenti provenienti dalla provincia teramana e dall’area ascolana. Rispetto al tema della salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini, è opportuno ricordare che in tema di mobilità attiva, nel periodo 2014-2018, circa novemila pazienti sono stati ricoverati nell’ospedale San Salvatore e nelle altre strutture sanitarie della provincia. Bastano questi due dati per capire quanto potrebbe incidere negativamente su questo territorio la chiusura del traforo, spiega il sindaco. Esistono, poi, delle funzionalità tra i nosocomi dell’Aquila e di Teramo che li rendono complementari per alcune specialità, come la Terapia intensiva neonatale e la radiologia interventistica oppure la cardiochirurgia o la chirurgia toracica. A questo si aggiungano le conseguenze negative che si avrebbero a livello d’immagine per questa terra, dal punto di vista socio economico e per il regolare svolgimento delle attività di un’eccellenza di livello mondiale come i Laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso.
Per questo ho definito irresponsabile la sola ipotesi di interdizione al traffico del traforo tra i caselli di Assergi e Colledara e la diffida, di cui è informata anche la Procura della Repubblica, non potrà far altro che tramutarsi in una denuncia per interruzione di pubblico servizio qualora dovesse realmente concretizzarsi il blocco della circolazione all’interno delle gallerie.
Al termine della conferenza stampa, il sindaco Biondi ha preso parte ai lavori del Consiglio regionale riunito in seduta straordinaria proprio per discutere della questione.