12 Gen

Udc fuori, ma le vie del Signore…

Questa cosa che per il candidato presidente alla Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’Udc è fuori, per aver inserito all’insaputa degli alleati quaglie varie, dalla Scoccia, moglie dell’ex assessore di D’Alfonso, Gerosolimo (nella foto); a Mario Olivieri, nella stessa maggioranza all’Emicilo fino a ieri, ha dell’incredibile.
Cioè Marsilio non ne sapeva nulla ma intanto, siccome la Lega ha posto il veto su fuoriusciti dal centro sinistra, quaglie e quagliette dell’ultima ora, pena la rottura, si para, dopodiché si vedrà. Un alleato in meno pesa, porta pure voti, c’è tutto il tempo per decidere.
Il candidato presidente per il centro destra ha espresso stupore e rabbia, i dirigenti avevano dato la loro parola, hanno mancato, dunque come conseguenza inevitabile l’esclusione dell’Udc dalla coalizione della futura maggioranza in Consiglio regionale. Futura, appunto.
Nel frattempo ne passerà tanta, di acqua sotto i ponti.
Le otto liste di Legnini sono pesanti, Marsilio con le sue sei deve correre di più, così, a naso, e finora l’unica cosa certa è la candidatura di quattro presidenti, Legnini e Marsilio, rispettivamente per il centro sinistra ed il centro destra, Sara Marcozzi con il M5S, e Casa Pound con Stefano Flajani. Maurizio Acerbo non sarà della partita. E mentre si attende l’ufficializzazione delle liste e dei candidati, piovono commenti sullo scatto di reni dei centristi.
Come pretende di governare la nostra Regione per cinque anni se non è in grado neanche di controllare chi si candida in coalizione con lui? Scrive Sara Marcozzi.
A una scelta sbagliata non si risponde con un’imboscata, per Gaetano Quagliariello di Idea, soprattutto se questa viene compiuta tradendo un accordo con il candidato presidente e senza che gli alleati della stessa lista ne siano messi al corrente.
Gli accordi intercorsi tra i partiti di centrodestra per la composizione delle liste elettorali prevedevano una serie di regole che tutti si erano impegnati a rispettare. Il fatto nuovo emerso nelle scelte dell’Udc impone un’indifferibile e immediata riflessione. A questo punto il candidato presidente Marco Marsilio, in qualità di garante della coalizione, dovrà farsi carico della convocazione urgente di un tavolo politico con tutte le componenti di centrodestra, commenta il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano.
Siamo in perfetta sintonia con quanto affermato da Marsilio, erano stati indicati criteri ben precisi basati sulla piena e indiscutibile discontinuità con la passata legislatura, criteri che l’Udc ha ritenuto non dover rispettare tradendo la fiducia di tutti gli alleati, noi compresi, scrive il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etel Sigismondi.
Una situazione stucchevole, per Fabrizio Di Stefano. Mi sorgono dubbi anche sulla correttezza procedurale della presentazione delle liste, scrive in una nota, siamo ancor più convinti di aver fatto la scelta giusta chiamandoci fuori e non aderendo a questa coalizione, che è molto distante nelle azioni e nei principi in cui crediamo. Ma le vie della politica sono infinite, si sa, Lega permettendo.