07 Dic

Uffici speciali, può firmare Lucarelli

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha notificato al dirigente dell’Ufficio speciale per la ricostruzione del Comune dell’Aquila, Usra, Giovanni Francesco Lucarelli, il decreto di nomina come responsabile ad interim dello stesso Usra e dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere, Usrc, approvato nella seduta del Consiglio dei Ministri dello scorso 4 dicembre. Lo comunicano in una nota congiunta i due Uffici speciali per la ricostruzione.

L’incarico d’urgenza, alla luce del vuoto di vertice e di firma in entrambe le strutture, scade il 31 gennaio 2019. Le procedure per ripristinare la funzionalità della firma finalizzate allo sblocco di pratiche e pagamenti a imprese e professionisti, sono considerate speditive.

Da lunedì subito al lavoro con il personale di Usra e Usrc, onde avviare la disamina e la soluzione dei problemi più urgenti,  spiega Lucarelli in una nota stampa. In particolare per quanto riguarda Usrc, mi propongo di dare seguito a una gestione di prossimità dell’Ufficio, aprendomi a interlocuzioni dirette e costanti con il territorio, ferma restando l’autonomia e l’indipendenza delle scelte del processo regolatorio ricadenti sotto la mia responsabilità

Il decreto firmato qualche giorno fa conferiva a Giovanni Francesco Lucarelli l’incarico ad interim per la gestione degli Uffici Speciali per la ricostruzione dell’Aquila e i Comuni del cratere.
Una nomina che arriva nell’attesa della definizione delle procedure previste dalla legge per la nomina dei vertici degli stessi. Il Governo è stato costantemente a lavoro per garantire la massima operatività per la ricostruzione. Al di là delle polemiche strumentali di chi urlava al disastro questo Governo ha operato fin da subito per affrontare la situazione e trovare la migliore soluzione praticabile seguendo la legislazione vigente. Così su fb, commentava Gianluca Vacca, sottosegretario Mibac.

Il giorno prima, il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, aveva inviato una lettera di sollecito al sottosegretario con delega alla Ricostruzione, Vito Crimi, in rappresentanza del Tavolo istituzionale e di partenariato per la ricostruzione, che opera ormai da quasi dieci anni e di cui fanno parte i sindaci del cratere sismico 2009, le organizzazioni di categoria e sindacali, gli ordini professionali, gli Uffici speciali, le associazioni interessate e a cui sono invitati tutti i parlamentari abruzzesi.

Una situazione drammatica, scriveva Lolli, la nomina di Raniero Fabrizi a titolare della Struttura Tecnica di missione, ha lasciato i due Uffici speciali per la ricostruzione privi di rappresentanza legale, spiegava, determinando il totale blocco delle attività: si è fermato l’esame delle pratiche, si è interrotta la valutazione dei Sal, si sono sospesi i pagamenti alle imprese, si è bloccato l’ufficio espropri, insomma la ricostruzione non va più avanti e le conseguenze rischiano di essere catastrofiche. Una paralisi ancora per diverse settimane, considerando i ritardi come quello con cui la Corte dei Conti sta registrando la nomina di Fabrizi alla Struttura di Missione.

Pur non attribuendo responsabilità dirette a Crimi, appena insediato, Lolli, segnalava al neo sottosegretario che il Tavolo aveva deciso di organizzare varie forme di mobilitazione e di protesta. Per questo chiedeva un incontro urgente, rimandando lo stato di agitazione all’esito del confronto. Mi creda la situazione è davvero molto grave e sono certo che lei la comprenderà, concludeva la nota.

La rappresentanza legale è stata quindi ufficialmente assegnata a Lucarelli, in attesa delle nomine dei due titolari dei Uffici.