11 Mag

WWF, Parchi e Riserve senza certezze

La governance della maggior parte delle aree naturali protette in Abruzzo è drammatica e preoccupante, rilevano in una nota Dante Caserta, vicepresidente del WWF Italia, e Luciano Di Tizio, delegato WWF Abruzzo, ormai ci sono più parchi privi di direttore e presidente che quelli in regola. Su tre parchi nazionali, un parco regionale e un’area marina protetta in Abruzzo, soltanto il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e l’area marina protetta Torre del Cerrano hanno organi correttamente costituiti come prevede la legge.
Per il resto, riportano, il quadro è molto preoccupante.

 

Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Dal 2 maggio 2019, con la fine del periodo di prorogatio di 45 giorni del presidente Antonio Carrara giunto alla fine del suo mandato il 17 marzo scorso, il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si aggiunge alla lunga lista di parchi nazionali italiani privi di presidenti. Considerando che lo stesso Parco è privo di un direttore dal febbraio 2017, il quadro di una delle aree naturali protette più importanti d’Europa, modello su cui si è costruito tutto il sistema dei parchi nazionali italiani, risulta veramente desolante.


Parco Nazionale della Majella

Non va certo meglio al Parco nazionale della Majella che è privo di un presidente dal dicembre del 2017 e che dalla fine del 2018 è senza direttore dopo averne avuto uno part time diviso con il Parco Regionale Sirente Velino per circa quattro anni.


Parco Regionale Sirente Velino

Il Parco regionale Sirente Velino è quello che si trova nella situazione peggiore: è commissariato dal giugno del 2015, dopo che il precedente consiglio direttivo era decaduto a fine 2014 e prorogato per sei mesi. Ad oggi quindi sono 1.411 giorni consecutivi che il Parco risulta commissariato. In tutto questo tempo si sono avvicendati due commissari senza che la Regione trovasse la volontà politica di procedere alla nomina del nuovo consiglio direttivo e del nuovo presidente. Il Parco è anche privo di direttore dal novembre del 2018.


Parco Nazionale della Costa Teatina (parco fantasma)

Istituito con una legge del 2001 è rimasto fermo per volontà della Regione Abruzzo e del Governo nazionale che non ha mai provveduto alla sua istituzione, fino a quando nell’agosto del 2014, è stato nominato un commissario ad acta per la sua perimetrazione. Il commissario, nei tempi stabiliti, ha consegnato una perimetrazione tra il giugno e il luglio del 2015. Da allora la perimetrazione giace in qualche cassetto ministeriale senza che il Governo abbia predisposto in quasi quattro anni il decreto da sottoporre alla firma del Presidente della Repubblica. 


Le Riserve regionali senza fondi

Ad oggi, ad oltre quattro mesi dall’inizio dell’anno, non è stata predisposta la delibera regionale per la ripartizione dei fondi. Si sa solo che nel bilancio regionale era stato stanziato 1milione 850mila euro di cui 1milione 650mila destinato alle 20 Riserve con Piano di Assetto Naturalistico e 200mila euro, 40mila ciascuna, per le 5 Riserve Borsacchio, Ripari di Giobbe, Punta dell’Acquabella, Grotta delle Farfalle e Marina di Vasto sinora mai finanziate. Tutte le Riserve sono in difficoltà, molti operatori sono in attesa di avere i contratti rinnovati e alcuni servizi sono sospesi. Nella maggior parte dei casi i gestori stanno anticipando in proprio i fondi per cercare di andare avanti, ma lo fanno in un clima di assoluta incertezza. Ed è una situazione che si ripete ogni anno creando un’assoluta impossibilità di programmare investimenti ed interventi a medio e lungo termine.

Aver lasciato il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale della Majella e il Parco Regionale Sirente-Velino senza guida da tempo, in alcuni casi da molti anni, è una grave responsabilità del mondo politico, aggiungono gli esponenti del WWF. Questa condizione mortifica gli enti, complica i rapporti con le comunità locali e soprattutto rende difficile la programmazione delle azioni di conservazione. Il Ministero dell’Ambiente per i Parchi nazionali e la Regione per il Parco regionale e per le Riserve devono cambiare totalmente orientamento. Le nomine vanno programmate per tempo e fatte allo scadere di quelle precedenti con persone competenti che siano capaci di dare un impulso positivo per la conservazione della natura e lo sviluppo sostenibile dei territori. Il Governo nazionale, infine, deve risolvere una volta per tutte la vicenda del Parco Nazionale della Costa Teatina che ormai sfiora il ridicolo: un’attesa di 18 anni per l’istituzione di un ente previsto da una legge dello Stato rappresenta una vera vergogna per un Paese civile. 

Elenco dei presidenti, dei presidenti f.f. e dei commissari che si sono avvicendati al vertice del Parco regionale Sirente Velino dalla costituzione ad oggi:

Giovanni Risi 08/07/1992 – 06/03/1995 presidente
Enrico Paolini 06/03/1995 – 06/12/1996 presidente f.f.
Cesare Colorizio 18/12/1996 – 01/06/2000 presidente
Emilio Nusca 09/10/1998 – 28/08/2001 presidente f.f.
Giulio De Collibus 26/09/2001 – 11/12/2002 commissario
Giulio De Collibus 11/12/2002 – 28/07/2005 presidente
Antonio Sorgi 19/09/2005 – 03/03/2006 commissario
Alfonso Lucrezi 03/04/2006 – 12/07/2006 presidente f.f.
Nazzareno Fidanza 12/07/2006 – 29/01/2010 presidente
Patrizio Schiazza 26/02/2010 – 28/12/2011 commissario
Sandro Ciacchi 19/01/2012 – 24/04/2012 presidente f.f.
Simone Angelosante 26/04/2012 – 21/05/2015 presidente
Annabella Pace 30/06/2015 – 17/04/2018 commissario
Igino Chiuchiarelli  31/05/2018 – ad oggi commissario.